Vallata, il borgo disabitato nell’entroterra casertano

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Vallata è una località fantasma nel cuore della provincia di Caserta. Una tappa anomala ricca di fascino e brivido nelle terre della Campania Felix, al punto da affascinare persino Pasolini. Una tappa per gli amanti delle ghost town senza uscire dallo stivale tricolore!

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Caserta 1
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Campania fantasma

Se pensate che il lato dark e noir della regione Campania sia solo tra le maglie partenopee delle anime pezzentelle e delle janare del beneventano, non avete visto ancora nulla. Il lato oscuro della Campania Felix è in quei sentieri che portano a paesini e località fatti di stradine e casette silenziose, dove la piazza del centro storico è divisa tra il palazzo e la chiesa.

Molte sono le destinazioni e mete che potrete scovare tra gli scorci panoramici fatti di monti e verde selvatico. E per darvi una mano nella scelta, vi portiamo a Vallata, il borgo fantasma della provincia di Caserta.

Vallata, ghost town a Caserta

Vallata Borgo Caserta
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Visitando l’entroterra casertano, oltre alle meraviglie che i latini prima e i Borboni poi hanno lasciato in questo spaccato meraviglioso campano, troverete anche altro. Nella frazione di Castel di Sasso, arroccato e difeso tra i Monti Trebulani e alle falde del monte Friento, a circa 200 metri di altitudine troverete Vallata. 

Un borgo fantasma, grazie all’abbandono che nel corso degli anni ha lasciato solo in piedi le antiche dimore sfruttate per la stagione della transumanza. Il carattere rupestre e medievaleggiante che trasuda, si allega al tratto curioso delle sue abitazioni, tutte disposte accanto all’altra come se si reggessero a vicenda.

Attorno troverete ancora i segni delle antiche arti e mestieri, poggiati intatti come se il tempo fermatosi, attendesse i passati cittadini, per un ritorno corale e unanime.

Le pietre e i massi non formano solo il tratto delle case, ma anche delle stradine che vi portano attraversando il borgo ad ammirare la cinquecentesca casa a forma di torre l’ Apisa, appartenuta al feudatario Carafa di Columbrano. Particolarità dell’edificio è la splendida torre colombaia a pianta quadrata, che richiama la pratica dei piccioni viaggiatori.

Alla maestà notabile fa da contraltare la vita contadina, la cui impronta si rivede nelle tantissime rimesse, stalle e botteghe disposte nell’intorno. Qui ancora su tavole e banchi riposano arnesi, stoviglie e altro che ci trasporta in una memoria che appare sepolta e dimenticata.

Un fattore che negli anni 60′ non mancò di stregare anche il cineasta e intellettuale Pier Paolo Pasolini, durante le riprese del Decameron. In visita al borgo, non mancò di goderne della sua pace come di sfruttarne per alcune riprese per il suo omonimo capolavoro boccaccesco.

Una destinazione formidabile per staccare dalla frenesia quotidiana del binomio casa-lavoro e fare una full immersion tra sentieri verdi inesplorati dove l’unica voce sarà il vento che sussurra tra gli alberi e i campi.

Info utili

Si consiglia per raggiungere la ghost town di Vallata di virare sulla cittadina di Castel di Sasso, nella provincia di Caserta. La destinazione è raggiungibile in auto tramite l’autostrada Na-MI A1 oppure in treno con la Linea 7858 Caserta Piana- Caiazzo.

Vallata borgo fantasma: foto e immagini