“Vie Francigene di Sicilia”: 4 percorsi delle meraviglie che collegano le principali città dell’isola

Autore:
Mario Rinaldi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Sono percorsi da affrontare in totale relax, con andamento lento per gustarsi al meglio le bellezze di questa meravigliosa isola che è la Sicilia. Gli amanti del trekking e delle escursioni potranno fare affidamento a 4 affascinanti percorsi che collegano le principali città, attraversando le cosiddette “Vie Francigene di Sicilia”, studiate apportando livelli di difficoltà differenti, per soddisfare le esigenze di tutti. Scopriamo quali sono.

(ph credit Hermann, Pixabay)

Quali sono le “Vie Francigene di Sicilia”: tappe e itinerari

Prende sempre più piede il cosiddetto turismo slow. Una modalità questa, che permette di apprezzare con maggiore gradimento le bellezze di un territorio. Grande merito va attribuito anche all’organizzazione di cammini e percorsi che permettono ai visitatori e ai turisti di cimentarsi in camminate all’aperto per ammirare i tesori naturali, di arte e di cultura. Come quelli custoditi su una delle isole più belle del Mediterraneo, la Sicilia. I cammini fanno parte del più ampio progetto delle “Vie Francigene di Sicilia”. Sono stati ideati con diversi gradi di difficoltà a seconda delle esigenze e delle capacità di coloro che decidono di affrontarli.

Il primo percorso è quello della Magna Via Francigena, percorribile in 9 giorni partendo da Palermo per giungere fino alle Valle Sicane e ad Agrigento. C’è poi la Via Francigena Normanna che collega Palermo a Messina e ancora la Via Mazarense che porta da Palermo ad Agrigento passando per Marsala e Mazara del Vallo. In ultimo abbiamo la Via Fabaria, lunga ben 300 km, che presenta anche qualche deviazione che conduce sulla costa e lungo le pendici dell’Etna. Quest’ultimo cammino è davvero spettacolare offendo ai partecipanti un colpo d’occhio su panorami mozzafiato.

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Stupendo lo scenario della Piana di Gela, dove si può ammirare un esteso ecosistema che si sta rigenerando grazie anche a progetti come Geloi Wetland, che prevede una riforestazione della macchia mediterranea per donarle di nuovo il suo antico splendore. Un luogo popolato durante il periodo estivo anche dalle cicogne provenienti dall’Africa a seguito della migrazione. Il cammino, inoltre, permette di attraversare anche i verdeggianti pascoli dove ci si può imbattere in greggi di pecore e capre. Questi quattro itinerari sono dunque l’ideale per vivere la Sicilia in tutto il suo fervore tradizionale, che la caratterizza come terra ricca di storia e cultura.

Photo by Tama66 – Pixabay

Cosa vedere lungo i percorsi delle “Vie Francigene di Sicilia”: gli antichi borghi

La Via Fabaria passa anche per Caltagirone, cuore pulsante del barocco siciliano con la sua famosa ed imponente scalinata realizzata con centinaia di piastrelle in ceramica decorata. Una meraviglia. Ma questi itinerari permettono anche di attraversare i meravigliosi borghi siciliani come il borgo di Occhiolà, distrutto da un terribile terremoto alla fine del Seicento. Poco distante da qui c’è il Parco Archeologico con i resti dell’antico abitato.

Nella stessa Caltagirone si può visitare il Museo della Ceramica, Piazza Municipio e altri splendidi scorci di questa località fino a giungere al borgo di Grammichele, con la sua caratteristica forma geometrica esagonale. Insomma, tanti percorsi da poter affrontare in assoluto relax godendo della sconfinata bellezza di questi luoghi.