Addio Europa? Sempre meno i viaggiatori che stanno pianificando un viaggio qui

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

L’Europa perde appeal a livello turistico, e sono sempre meno i viaggiatori internazionali che stanno pianificando un viaggio nel Vecchio Continente. Alla base della rinuncia ci sono diversi fattori, che scoraggiano soprattutto i più giovani dal viaggiare in Europa, in passato meta prediletta proprio della fascia più giovane della popolazione.

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Viaggiatori, Giovani
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L’Europa è da sempre una meta di prim’ordine quando si parla di viaggi, e sin dalle epoche più antiche, i giovani erano soliti esplorarla in lungo e in largo con viaggi culturali e pellegrinaggi alla scoperta delle sue bellezze. Il Grand Tour è probabilmente l’esempio più emblematico di quanto il Vecchio Continente abbia sempre rappresentato un punto fermo nel panorama turistico mondiale. Primato che, però, si sta perdendo.

In base ai dati di una recente ricerca, infatti, l’Europa sta perdendo il suo appeal, e i viaggiatori internazionali che la scelgono come meta delle proprie vacanze a lungo raggio sono sempre meno.

Si tratta di un calo non drastico, ma comunque da non sottovalutare, in quanto foriero di cambiamenti sia sociali che economici, da cui partire per tentare di risollevare le sorti turistiche del Vecchio Continente. Ecco come mai i viaggiatori, soprattutto i più giovani, non scelgono più l’Europa.

L’Europa perde appeal

Viaggiatori, Giovani
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Quella che da sempre è stata la destinazione preferita dei giovani che salgono su un aereo e decidono di esplorare il mondo, sta perdendo il suo fascino. O meglio, sta perdendo alcune caratteristiche che l’hanno sempre resa accessibile e facilmente visitabile.

A lanciare l’allarme è una recente indagine della European Travel Commission (ETC), in collaborazione con Eurail, intitolata Long-Haul Travel Barometer 1/2026. Questo report analizza le prospettive dei viaggiatori a lungo raggio diretti in Europa, e non registra risposte positive dai 7 mercati principali:

  • Australia,
  • Brasile,
  • Canada,
  • Cina,
  • Giappone,
  • Corea del Sud,
  • Stati Uniti.

In particolare, l’analisi restituisce un dato su cui riflettere: il 42% degli intervistati ha dichiarato di prendere in considerazione un viaggio in Europa nel 2026, ossia il 3% in meno del 2025. A limitare i viaggi verso il Vecchio Continente sono principalmente i costi sempre più elevati (52%), ma non solo. I viaggiatori che non scelgono l’Europa, infatti, mostrano una preferenza per le vacanze di prossimità, spesso all’interno del proprio Paese di origine.

Addio giovani in Europa

Viaggiatori, Giovani
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Il discorso economico ostacola principalmente i viaggiatori più giovani (tra i 18 e i 34 anni), che nel 43% dei casi non riescono a permettersi un viaggio qui, e che sono anche fortemente limitati dal poco tempo a disposizione per una tratta e una permanenza così lunghi.

Notizie migliori arrivano dal fronte della sicurezza, su cui l’Europa si piazza al primo posto al mondo (sia per quanto riguarda la stabilità politica che la sicurezza personale, fino ad arrivare ai rischi naturali). Proprio la sicurezza, fa la differenza per il Vecchio Continente, essendo il primo criterio di scelta per una meta di viaggio per il 51% dei viaggiatori.

Rimangono però diverse criticità da risolvere, per non permettere all’aumento dei prezzi di diventare una barriera strutturale ai viaggi internazionali. Secondo l’ETC:

La chiave è fare in modo che l’Europa continui ad offrire percorsi accessibili verso esperienze di viaggio significative. I giovani viaggiatori sono flessibili e guidati dai valori e, pur essendo più sensibili al prezzo, restano fortemente motivati a viaggiare.

Si dovrebbe puntare, quindi, sulla destagionalizzazione e sullo sviluppo dei collegamenti ferroviari, sulla manutenzione delle infrastrutture e sulla promozione di destinazioni meno famose, come le dupe destination o le destinazioni under tourism. Infine, si dovrebbe puntare su soggiorni più lunghi, viaggi più lenti e un rapporto più stretto con le comunità locali.

L’Europa perde appeal, sempre meno i viaggiatori internazionali: foto e immagini