AI, l’Europa cerca la sua strada: da La Piazza 2026 l’appello di Evolution Group

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 6 minuti

L’Intelligenza Artificiale entra sempre più nel dibattito politico ed economico. A Ceglie Messapica il CEO Marco Lenoci pone l’accento sull’autonomia tecnologica europea e sulla necessità di non dipendere esclusivamente dai grandi player americani e cinesi.

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Photo by Evolution Group

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale passa anche dalla capacità dell’Europa di costruire una propria autonomia tecnologica. È uno dei temi emersi a La Piazza 2026, dove istituzioni, imprese ed esperti si sono confrontati sulle trasformazioni che stanno interessando il Paese e sulle sfide poste dalla rapida evoluzione delle tecnologie generative.

A portare il tema dell’AI al centro del confronto è stata anche Evolution Group, tech company italiana attiva nel mondo dell’editoria, della tecnologia e della trasformazione digitale, presente alla nona edizione della manifestazione con il CEO Marco Lenoci.

La Piazza 2026 porta l’Intelligenza Artificiale al centro del dibattito

La nona edizione de “La Piazza – Il bene comune” si è svolta a Ceglie Messapica. Promossa da Affaritaliani.it e organizzata dall’Associazione La Piazza, la kermesse politico-economica rappresenta un momento di confronto tra esponenti delle istituzioni, della politica, dell’impresa, dell’economia e dell’informazione.

Negli anni la manifestazione ha ospitato numerosi protagonisti della scena italiana. Tra questi Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Carlo Calenda, Emanuele Orsini, Ettore Prandini, Leonardo Maria Del Vecchio e Piercamillo Davigo.

Nell’edizione 2026, accanto ai temi politici ed economici, spazio anche a una questione destinata ad avere un peso crescente nelle scelte dei prossimi anni: come governare l’Intelligenza Artificiale e, soprattutto, quale ruolo può assumere l’Europa nello sviluppo delle nuove tecnologie.

Il futuro con l’AI, Marco Lenoci: serve una strategia europea

Il confronto è entrato nel vivo durante la tavola rotonda “Il futuro con l’AI”. Tra i partecipanti anche Marco Lenoci, CEO di Evolution Group, che ha posto l’attenzione sulle conseguenze della diffusione delle tecnologie generative e sulla necessità di una risposta coordinata a livello europeo.

Al tavolo hanno partecipato inoltre Marco Scotti, Direttore di Affaritaliani, Serafino Sorrenti, Executive Vice President European Digital Infrastructure Consortium, Andrea Cardamone, Executive Chairman Gruppo Digital360, e Don Patrizio Coppola “Padre Joystick”.

Uno dei punti centrali dell’intervento di Lenoci riguarda il modo stesso in cui viene considerata l’Intelligenza Artificiale. Non più soltanto una tecnologia a disposizione delle aziende, ma una vera infrastruttura critica, destinata ad avere conseguenze sull’economia, sul mercato del lavoro, sui servizi e sulla circolazione delle informazioni.

Una trasformazione di questa portata, secondo il CEO di Evolution Group, richiede quindi maggiore attenzione da parte della politica italiana ed europea.

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Photo by Evolution Group

AI, la proposta di un consorzio europeo

La questione riguarda anche chi controlla le tecnologie sulle quali si sta costruendo questa nuova fase della trasformazione digitale.

La concentrazione di competenze, infrastrutture e piattaforme nelle mani di pochi grandi player americani e cinesi apre infatti il tema dell’indipendenza tecnologica dell’Europa.

La proposta emersa durante l’intervento è quella di creare un consorzio europeo capace di mettere in rete le eccellenze presenti nei diversi Paesi, individuando una strategia condivisa per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

L’obiettivo sarebbe duplice: rafforzare la capacità tecnologica europea e costruire un sistema di regole che possa accompagnare l’evoluzione dell’AI tutelando allo stesso tempo cittadini, imprese e informazione.

“L’intelligenza artificiale è la più grande rivoluzione tecnologica che l’umanità abbia mai visto: un cambio di paradigma che potrebbe rappresentare il miglior alleato possibile in ogni settore, compresa la sanità e la sostenibilità, o lo scenario peggiore per il lavoro, a seconda di come sapremo governarlo” – ha dichiarato Marco Lenoci, CEO di Evolution Group. – “Non possiamo permettere che il nostro modo di pensare e di informarci sia gestito da due o tre aziende private d’oltreoceano. L’Italia, insieme all’Europa, deve definire regole chiare e creare una risposta tecnologica solida e unitaria.”

Dall’editoria digitale allo sviluppo tecnologico

La presenza a La Piazza si inserisce nel percorso di Evolution Group, realtà italiana che riunisce competenze legate a tecnologia, media, comunicazione e innovazione.

Il Gruppo conta un ecosistema di oltre 450 publisher e creator e sviluppa attività che spaziano dall’advertising alla monetizzazione digitale, dalla lead generation al performance marketing, fino allo sviluppo tecnologico, all’e-commerce, alle PR e alla comunicazione.

Un modello attraverso il quale Evolution Group lavora al fianco di editori, aziende e PMI, accompagnandoli nei processi di crescita e digitalizzazione.

A questo si aggiunge il rapporto con università e mondo della ricerca, con progetti dedicati allo sviluppo di tecnologie basate sull’AI e sull’utilizzo dei dati.

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Photo by Evolution Group

Intelligenza Artificiale, tra opportunità e nuovi rischi

L’evoluzione dell’AI apre scenari che vanno ben oltre l’innovazione dei processi aziendali. Sanità, sostenibilità, lavoro e informazione sono soltanto alcuni degli ambiti nei quali le tecnologie generative possono produrre cambiamenti significativi.

Proprio il settore dell’informazione rappresenta uno dei fronti più delicati. La capacità dell’Intelligenza Artificiale di generare, selezionare e distribuire contenuti pone infatti nuovi interrogativi sul controllo delle piattaforme, sulla qualità delle informazioni e sulla protezione dei dati.

In questo scenario diventano centrali temi come cybersecurity, etica digitale, tutela dell’informazione e sovranità tecnologica.

La partecipazione di Evolution Group a La Piazza 2026 porta quindi al centro del dibattito una questione destinata ad accompagnare Italia ed Europa nei prossimi anni: non soltanto quanto velocemente crescerà l’Intelligenza Artificiale, ma soprattutto chi ne controllerà lo sviluppo e con quali regole.