Previsioni meteo: altro che fine dell’estate, l’ondata è solo rinviata

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

L’ultimo giorno di agosto segna la fine dell’ondata africana che ha infiammato il Paese: lunedì 31 temperature in calo anche al Sud, poi tra il 1 e il 2 settembre arrivano i primi temporali al Nord. Ma la tregua, secondo le previsioni, durerà poco.

Previsioni meteo: altro che fine dell’estate, l’ondata è solo rinviata
Photo by Multnomah County Communications – Openverse

L’estate prova a cambiare volto proprio sul finire di agosto. Dopo giorni segnati da caldo intenso e valori ben oltre la media, l’Italia si prepara a un graduale ridimensionamento delle temperature. Il sollievo, però, non sarà uguale per tutti e soprattutto non avrà lunga durata. Se al Sud la coda della fiammata africana si spegne lentamente, il Nord dovrà fare i conti con una perturbazione in arrivo tra il 1 e il 2 settembre. E già nella seconda parte della settimana, stando agli ultimi aggiornamenti, l’anticiclone potrebbe tornare a rafforzarsi riportando il caldo su tutto il Paese.

Lunedì 31 agosto: il caldo africano lascia spazio a valori più sopportabili

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Credit Wolfgang Moroder Pixabay

La giornata di lunedì si apre con una situazione ancora piuttosto stabile su gran parte della Penisola. Qualche nube è attesa sulle Alpi orientali e lungo l’Appennino meridionale, ma senza fenomeni significativi. Altrove, invece, il sole dominerà la scena, regalando un quadro tipicamente estivo, anche se meno opprimente rispetto ai giorni precedenti.

Nel corso del pomeriggio, la variabilità aumenterà soprattutto sulle zone montuose. Sono previsti isolati rovesci sui rilievi, dall’arco alpino all’Appennino abruzzese e molisano, fino a interessare Campania e Basilicata. Si tratterà, in ogni caso, di episodi локali e non di un cambiamento netto e diffuso del tempo. Il segnale più evidente sarà invece il calo delle temperature massime, in particolare al Sud, dove nelle giornate precedenti si erano toccati picchi davvero elevati.

Basta ricordare che in Sicilia, nei giorni scorsi, il termometro ha superato quota 40 gradi. Domenica 30 agosto, secondo le rilevazioni, i valori risultavano ancora circa 5 gradi sopra la media del periodo, con punte tra 38 e 40 gradi in Sicilia, Calabria e Puglia. Un livello che ha reso pesante l’ultima parte del mese, soprattutto nelle aree interne e nelle zone esposte alla risalita di aria rovente dal Nord Africa. Da lunedì, però, la situazione inizierà lentamente a rientrare.

Tra 1 e 2 settembre arrivano i temporali al Nord: possibile fase intensa

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(ph credit Geralt, Pixabay)

Il primo vero cambio di scenario è atteso con l’inizio di settembre. Una perturbazione inizierà a lambire le regioni settentrionali già martedì 1, portando rovesci su Alpi e Appennino settentrionale. In alcuni casi i fenomeni potrebbero sconfinare anche verso le pianure vicine, mentre il Centro-Sud resterà ancora protetto da condizioni più stabili e prevalentemente soleggiate.

La fase più delicata, tuttavia, dovrebbe arrivare mercoledì 2 settembre. Il fronte perturbato potrebbe risultare più deciso, con un passaggio capace di scivolare dalle Alpi verso le pianure del Nord. E qui entra in gioco un elemento spesso decisivo: l’energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera, unita a livelli di umidità ancora elevati. In queste condizioni, i temporali possono rapidamente intensificarsi e assumere caratteristiche localmente violente.

Non sono quindi da escludere grandinate e colpi di vento, soprattutto nelle aree dove il contrasto tra aria più fresca in arrivo e aria calda preesistente sarà più marcato. È il classico meccanismo di fine estate, quando l’atmosfera resta ancora carica di energia e basta poco per innescare fenomeni anche molto rapidi. Dopo settimane dominate dal caldo persistente, il Nord potrebbe dunque fare i conti con una parentesi più instabile e dinamica.

Perché la tregua sarà breve: torna l’anticiclone e resta il mare caldo

Previsioni meteo: altro che fine dell’estate, l’ondata è solo rinviata
Photo by ucumari photography – Openverse

Il calo termico previsto tra fine agosto e inizio settembre riporterà i valori su livelli più vicini alle medie stagionali, con un clima finalmente meno estremo. Una buona notizia, certo, ma solo in apparenza definitiva. Le elaborazioni aggiornate indicano infatti che l’alta pressione tornerà a consolidarsi sull’Italia già verso la fine della settimana, aprendo la strada a un nuovo aumento delle temperature. In altre parole, il sollievo sarà reale ma breve.

Ed è qui che entra in gioco un fattore spesso sottovalutato: la temperatura dei mari italiani. Il Mar Tirreno, per esempio, presenta valori quasi tropicali, con punte vicine ai 30 gradi. Un dato che non riguarda soltanto il benessere degli ecosistemi marini, ma che ha anche conseguenze meteo rilevanti. Il mare caldo, infatti, funziona come una sorta di serbatoio di energia: alimenta l’umidità, favorisce il mantenimento di masse d’aria instabili e può contribuire a rendere più severi gli episodi di maltempo nei mesi successivi.

È uno degli aspetti più importanti dell’attuale fase climatica: il caldo accumulato in estate non scompare all’improvviso, ma resta immagazzinato nell’ambiente e può influenzare a lungo l’andamento atmosferico. Per questo, anche se settembre si aprirà con un temporaneo raffreddamento e con un primo assaggio di instabilità, la sensazione è che l’autunno meteorologico non abbia ancora davvero preso il controllo. Prima di archiviare l’estate, insomma, l’Italia dovrà probabilmente affrontare un ultimo ritorno dell’anticiclone e, con esso, nuove giornate calde da nord a sud.

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