Caro vacanze 2025 lascia a casa 9 mln di italiani: ma c’è una soluzione
Il caro vacanze in questo 2025 si fa sentire. Quasi 9 milioni di italiani hanno deciso di non partire per difficoltà economiche, molti però, hanno trovato una soluzione pur di non rinunciare a qualche giorno in relax. Ma di quale alternativa si tratta?
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Il caro vacanze del 2025 è stato constatato dai dati emersi e riportati dall’azienda EMG Different e sotto incarico di Facile.it: il 69% degli italiani quest’anno non può permettersi qualche giorno di ferie, e in totale a rinunciare sono 8,4 milioni di cittadini.
Per partire servirebbero in media 900€ a testa, includendo sia il vitto che l’alloggio, e in un nucleo di 3 componenti servirebbero circa 2.700€. Una spesa non accessibile a chiunque, ed è per questo che molti italiani hanno trovato un’alternativa di cui parleremo presto.
Una soluzione contro il caro vacanze 2025: ha senso?

Dall’analisi condotta da EMG Different, il caro vacanze del 2025 sarebbe la principale causa che lascerebbe “a casa” 7 milioni di italiani. La restante parte rinuncerebbe alle ferie sempre per motivi finanziari, ma principalmente a causa di imprevisti sopraggiunti in questo periodo.
Tuttavia c’è chi non vuol rinunciare per nulla al mondo ad andare in vacanza, e per riuscirci sarebbe disposto a richiedere un finanziamento personale. Pur non trattandosi del viaggio dei sogni, molti italiani sarebbero disposti a rateizzare la loro settimana di ferie.
I dati sui prestiti personali sono emersi da Prestiti.it e Facile.it, in cui si evincono 200 milioni di euro già erogati al 5° mese dell’anno in corso. La rateizzazione seppur di natura “personale” e non “finalizzata”, fa comprendere che è stata stipulata per andare in vacanza grazie alle risposte degli italiani durante vari sondaggi.
In media le istituzioni finanziarie ammettono di aver accettato finanziamenti complessivi di 5.500€ da dover restituire in circa 4 anni.
Approfondimenti sull’analisi
Dall’analisi di chi ha rinunciato alle vacanze sono emerse chiaramente anche altre motivazioni. Il 16% degli intervistati ad esempio, ha dichiarato di voler partire in un altro mese dell’anno, il 10% ha ammesso di esser impossibilitato per dover accudire al proprio animale domestico, e 380.000 dovranno badare ad un proprio parente anziano.
Nell’indagine sono stati rivelati anche i dati anagrafici, appurando che la maggior parte di coloro che resteranno a casa sono i più “anziani”, il 23% di loro infatti rientra nella fascia 65 – 74 anni. Sempre in egual misura (al 23%), rinunceranno alle vacanze estive anche i residenti del Nord Ovest d’Italia.
Un’Italia resiliente e pragmatica

Il caro vacanze riscontrato nei prezzi analizzati a livello globale, dal listino per i lettini in spiaggia al rincaro sui voli aerei, non è l’unico motivo che spinge molti italiani a restare a casa. Infatti, dietro a tali scelte va fatta una riflessione più profonda.
Stando alle risposte rilasciate dal resto degli italiani, si nota come l’Italia sia un Paese sempre più pragmatico e resiliente. Tra chi ha deciso di badare ai propri cari e chi ha ammesso di voler restare per accudire il proprio animale domestico, si evince un cambio di priorità.
Quest’anno a quanto pare, non avrebbe “convinto” a far fare le vacanze neppure l’incentivo Estate INPSieme Senior, destinato soltanto ai pensionati e ai suoi familiari purché conviventi.