Cina proroga l’esenzione dal visto per 45 Paesi fino al 2026

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Copywriter
Tempo di lettura: 5 minuti

Viaggiare in Cina sarà ancora più semplice per milioni di persone: Pechino estende fino a fine 2026 la politica del “visa free” per 45 Paesi, tra cui l’Italia.

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La Cina ha annunciato la proroga fino al 31 dicembre 2026 dell’esenzione dal visto per 45 Paesi che già ne beneficiavano, tra cui Italia, Germania e Spagna. Nella lista iniziale non era presente la Svezia, ma con questo nuovo traguardo, quest’ultima è stata inclusa fra i tanti paesi già presenti nell’elenco.

Chi possiede un passaporto ordinario e proviene da uno dei Paesi inseriti nell’elenco potrà entrare in Cina per motivi di turismo, affari, visite personali o transito, senza dover richiedere un visto, per soggiorni fino a 30 giorni.

I Paesi coinvolti: Europa in prima linea, ma restano esclusioni rilevanti

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Il programma copre 32 Paesi europei, oltre ad altre nazioni chiave come Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e diversi Stati dell’America Latina e del Golfo. Restano invece esclusi dalla misura Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

La scelta riflette una strategia mirata: incentivare i flussi turistici da regioni sempre più interessate alla Cina, senza trascurare le esigenze diplomatiche ed economiche del Paese.

Turismo in crescita: boom di ingressi grazie al “visa free”

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Dopo anni di chiusure dovute alla pandemia, la Cina ha riaperto le porte al turismo internazionale con un piano mirato per facilitare gli ingressi. E i numeri parlano chiaro: nel 2024, oltre 20 milioni di stranieri hanno varcato i confini cinesi senza bisogno del visto, secondo i dati della National Immigration Administration. Una cifra più che raddoppiata rispetto al 2023.

Il pubblico è una parte fondamentale di questo piano strategico poichè è arrivato a costituire tra il 15% e il 20% del totale dei visitatori internazionali: un salto significativo rispetto al periodo pre-pandemico, quando la quota non superava il 5%.

Il ruolo delle prenotazioni online e l’attrattiva dei nuovi flussi

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Anche le piattaforme di viaggio confermano la tendenza positiva. Il colosso Trip.com ha registrato un raddoppio delle prenotazioni inbound nel primo trimestre del 2025, includendo voli, hotel e pacchetti turistici. Un dato ancora più rilevante: il 75% dei viaggiatori proveniva da Paesi che godono dell’esenzione dal visto.

L’iniziativa si sta dunque rivelando un potente strumento per rilanciare il settore turistico cinese, con un impatto concreto sull’economia e una maggiore apertura verso il mondo. La proroga al 2026 sembra non solo logica, ma anche strategicamente vincente.

Questi numeri non sono semplici indicatori di tendenza, ma segnali concreti di un cambio di passo. La politica del “visa free” si sta affermando come una delle strategie più efficaci per rilanciare il turismo internazionale, che a causa delle restrizioni degli ultimi anni è calato di molto.

I benefici non si fermano al settore turistico in senso stretto: l’indotto coinvolge compagnie aeree, hotel, ristorazione, commercio al dettaglio e servizi locali, generando un effetto moltiplicatore sull’economia interna.

Cina proroga l’esenzione dal visto per 45 Paesi fino al 2026: immagini e foto