Dormire sul tetto d’Europa: ecco il rifugio Capanna Margherita

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Considerato uno dei rifugi più ambiti dai grandi appassionati dell’alpinismo, Capanna Margherita con i suoi 4554 metri di altitudine è considerato il rifugio più alto d’Europa: ecco come arrivarci.

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Capanna Margherita
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Considerato uno dei rifugi più alti d’Europa e meta particolarmente ambita per i grandi appassionati di alpinismo, Capanna Margherita rappresenta una delle “tappe obbligatorie” dei sentieri CAI per le attraversate di carattere alpinistico.

Il rifugio è posizionato ad un’altitudine di 4554 metri e rappresenta anche un punto di riferimento per le operazioni inerenti al soccorso alpino in quanto, anche grazie alla sua particolare struttura, semplifica le operazioni di ricerca all’interno degli ambienti montani.

Capanna Margherita: storia e itinerari per raggiungerlo

salita alpinisti
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Situato sulla Punta Gnifetti del Massiccio del Monte Rosa, Capanna Margherita nasce nel mese di luglio del 1889 giorno in cui l’assemblea dei delegati del CAI, diede l’approvazione per la realizzazione di una capanna oltre i 4500 metri di altitudine con l’obiettivo di dare un punto di appoggio non solo agli alpinisti ma anche agli scienziati.

La prima inaugurazione del rifugio, avvenne nel mese di agosto nel 1893 e visto che in quello stesso periodo la Regina Margherita di Savoia ci pernottò, si prese la decisione di chiamarlo “Margherita” in suo onore.

Per tutta la durata del 1900 il rifugio divenne un importante osservatorio meteorologico, mentre negli anni ’70 subì un periodo di fermo per via dei lavori di ristrutturazione: l’inaugurazione ufficiale di Capanna Margherita ebbe luogo ad agosto nel 1980.

Sebbene il rifugio sia aperto durante tutto l’anno, l’accesso al pubblico è consentito solamente durante il periodo estivo, ovvero dal 17 giugno fino al 10 settembre circa, e sarà possibile sia pernottare che mangiare attraverso una prenotazione anticipata.

vista dal rifugio
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Prima di vedere nel dettaglio gli itinerari percorribili per raggiungere Capanna Margherita, è indispensabile tenere in considerazione che, sia per via dell’altitudine elevata che per la complessità dei sentieri è importantissimo avere non solo l’appoggio di un guida alpina ma essere anche in possesso sia di ottime conoscenze di carattere alpinistico che di tutta l’attrezzatura necessaria.

Il primo itinerario prevede come punto di partenza Rifugio Gnifetti per poi procedere verso i ghiacciai del Lys, raggiungendo sia colle del Lys e del Grenz per una durata complessiva di 4 ore di cammino, interamente su ghiaccio. Il secondo percorso prevede come base di partenza Monte Rosa Hutte per proseguire verso il ghiacciaio del Grenz, anche qui è un itinerario interamente su ghiaccio la cui durata complessiva prevede un cammino di circa 5 ore.

Il terzo percorso è quello più complesso: si parte dal Rifugio L. Resegotti posizionato sulla Cresta Signal fino al raggiungimento di Capanna Margherita.

È importante tenere in considerazione che, tutte le salite al rifugio richiedono un’adeguata preparazione fisica in quanto sono prettamente a carattere alpinistico. Prima di recarsi al rifugio è di fondamentale importanza verificare non solo l’effettiva apertura ma anche controllare le condizioni meteo.

La salita si effettua attraverso la cordata in piccozza e ramponi e per i meno esperti è sempre meglio farsi accompagnare da una guida alpina abilitata cercando, se possibile, partire alle prime ore dell’alba in modo da attraversare il ghiacciaio nelle ore più calde del giorno.

Capanna Margherita: foto e immagini