Etna: cosa è successo con le ultime eruzioni

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L’Etna è uno dei vulcani più attivi e controllati al mondo e dopo le eruzioni che si sono verificate nel corso delle ultime settimane, si è registrato un fenomeno geologico di grande rilievo.

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Autore: lapissable/ Shutterstock.com

L’Etna è non solo uno dei vulcani più attivi d’Europa ma anche il più alto dell’intero continente. Di tutti i vulcani presenti  la maggior parte si trova nel nostro Paese anche se i due più attivi come lo Stromboli e il Vesuvio (rispetto al colosso siciliano) hanno delle altezze nettamente inferiori.

Soltanto nell’anno 2021, moltissimi studiosi che hanno studiato e tenuto sotto controllo l’Etna, fecero presenti le molteplici eruzioni che già da quell’estate avevano fatto aumentare notevolmente la sua altezza.

Etna: netta crescita dopo le ultime eruzioni

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Autore: Francesco Campo / Shutterstock.com

L’Etna è tenuto costantemente sotto controllo dagli studiosi dell’Istituto di Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Gli ultimi rilievi condotti hanno evidenziato che  –  durante il corso delle ultime attività eruttive – il vulcano ha raggiunto l’altezza record di 3.369 metri.

Il 14 giugno 2024, l’Etna ha dato vita ad una nuova fase eruttiva, la quale ha portato alla formazione di una nuova vetta formatasi a seguito di colate di lava di lieve entità. A dare vita a queste nuove e spettacolari eruzioni è stato il cratere centrale (noto come Voragine) che dopo ben 3 anni di totale inattività ha ripreso la sua eruzione.

Un’intensificazione della fase eruttiva dell’Etna, si è registrata il 28 di giugno, quando l’Osservatorio Etneo ha annunciato che si sono registrate delle lievi colate di lava all’interno del cratere “Bocca Nuova”. Oltre alle altissime emissioni di fumo, il risveglio dell’Etna, ha fatto registrare una netta crescita del cratere Voragine che in poco meno di un mese ha superato il record di altitudine raggiungendo la soglia di 3.347 metri.

A dare uno slancio in altezza al vulcano è stato al raggiungimento del culmine registrato il 4 luglio il quale è durato oltre 7 ore. I rilievi dell’INGV hanno notato che il cratere Voragine ha subito un innalzamento di 107 metri, un’altezza significativa rispetto alla precedente fase eruttiva.

Come ogni vulcano, anche l’Etna è sottoposto a un processo di trasformazione continua. L’energia che emana tramite le sue fontane di lava e le sue eruzioni contribuisce al processo definito “mutamento eracliteo“, ovvero, il magma che fuoriesce durante l’attività eruttiva scorre lungo la parete vulcanica e ne cambia la forma.

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Autore: Wead/ Shutterstock.com

L’attività stromboliana è un’attività vulcanica che indica un indice di eruzione relativamente basso, durante la quale viene emanata una moderata quantità di energia: essa rappresenta la più comune attività esplosiva che appartiene sia all’Etna che a moltissimi altri vulcani nel mondo.

Quando l’attività stromboliana tende ad aumentare, si può assistere alla formazione di vere e proprie fontane di lava durante la quale dei getti molto copiosi – formati da materiale incandescente – possono raggiungere fino a un centinaio di metri di altezza.

Durante gli episodi di fontane di lava più violenti, la colonna eruttiva composta sia da gas che da rocce di lava possono arrivare a toccare alcuni chilometri di altezza.

Etna: foto e immagini