Evento unico nella Basilica di Assisi: reliquie esposte dopo otto secoli

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La Basilica Inferiore di Assisi, diventa tappa fondamentale del Giubileo Francescano, per gli 800 anni dalla morte del santo amico degli animali. 

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San, Francesco
Photo by jdcovell – Pixabay-San Francesco

Per la prima volta, negli otto secoli dalla morte di San Francesco, le sue spoglie vengono esposte al pubblico. In occasione del Giubileo francescano 2026, la Basilica Inferiore di Assisi, accoglierà i resti del santo. L’ostensione, è iniziata il 21 febbraio 2026, e durerà fino al 22 marzo 2026, accogliendo fedeli e devoti da tutto il mondo.

Le spoglie e la devozione verso il Santo

San, Francesco
Photo by ZERIG – Pixabay-Basilica Inferiore d’Assisi

Si tratta di un evento senza precedenti nella storia francescana, dove i fedeli potranno finalmente ammirare da vicino le spoglie dell’amato santo. Sono state prelevate dall’urna di bronzo, che dal 1818 le custodiva e proteggeva, per essere esposte in una teca di plexiglass trasparente, a beneficio di tutti.

Lo scheletro, lungo 139 cm, è appartenuto sicuramente ad un uomo di 45 anni, la stessa età di Francesco al momento della sua morte, nel 1226. Tuttavia, fanno presente diversi studiosi, mancano nuove analisi che con tecniche moderne, avrebbero potuto fornire ulteriori dettagli e conferme sull’identità e sullo stile di vita del santo. La preferenza a non procedere con nuovi studi, ha ragioni principalmente devozionali e di conservazione della reliquia. E quindi rispettabilissime! Ad ogni modo, la devozione e l’interesse dei fedeli, è stato evidente fin dal primo giorno di esposizione, in cui sono state registrate 18mila visite alle spoglie. E sono prenotati 400.000 ingressi durante tutto il periodo dell’ostensione.

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Il percorso nella Basilica Inferiore

San, Francesco
Photo by iessephoto – Pixabay-Basilica Inferiore

L’ostensione diventa l’occasione perfetta per ripercorrere la vita del santo e delle sue spoglie, andate perdute per molti anni. Infatti la posizione esatta del sepolcro, andò perduta, fino al 1818. Uno scavo clandestino di 52 notti, riuscì a riportare alla luce il sarcofago in cui giacevano i resti di San Francesco. Il percorso di visita, che conduce alla Basilica, è pensato proprio come la fusione di una dimensione spirituale e di una più divulgativa e culturale. Schermi LED, ed affreschi, fanno avanzare lentamente i visitatori andando ad illustrare il tema centrale dell’evento: la parabola del ”seme che muore e dà frutto ”. Insomma, ancora ai giorni nostri, San Francesco è riconosciuto come simbolo universale di pace, amore e dialogo, anche al di fuori del cattolicesimo. Il tutto è poi incorniciato dalla splendida città di Assisi, che anche solo con una passeggiata saprà regalare splendidi paesaggi. Ed è una città ricchissima anche dal punto di vista culinario, dove si riesce facilmente a mangiare bene, spendendo poco!

San Francesco e l’ecologia moderna

San, Francesco
Photo by Barbara-Iandolo – Pixabay-san francesco

San Francesco viene spesso definito, ed acclamato, come il fondatore dell’ecologia spirituale moderna. Questo grazie al suo ”Cantico delle Creature”, dove la sua sensibilità ecologica e la profonda connessione con ciò che ci circonda sono evidenti. La sua modernità intellettuale, sta nel concetto che ”tutto è connesso”. Spirito, ambiente, uomini e animali. Nel 2015 questo, apparentemente banale, concetto viene ripreso da Papa Francesco che definisce il santo come: ”l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di un’ecologia integrale vissuta con gioia e autenticità”.

San Francesco: immagini e foto