Più collegamenti aerei, meno case accessibili: cosa sta succedendo nelle città turistiche

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Un recente studio evidenzia che i voli aerei alzano gli affitti nelle città a maggiore vocazione turistica: la dinamica sta diventando sempre più evidente, e a farne le spese sono le famiglie a basso reddito. T&E propone all’UE una strategia incentrata sui viaggi sostenibili per risolvere il problema.

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Aereo, Voli
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Nei Paesi dove arrivano più voli aerei, i canoni di affitto sono più alti, e nei prossimi 5 anni potrebbero aumentare ancora. Questa la sconcertante verità che rivela un recente studio commissionato da Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti e realizzato dalla New Economics Foundation (NEF), che ha analizzato le variazioni di prezzo dei canoni di affitto nei 5 Paesi più attraenti per il turismo internazionale:

  • Italia,
  • Grecia,
  • Spagna,
  • Portogallo,
  • Irlanda.

Qui gli affitti medi potrebbero aumentare fino a 250 euro nei prossimi 5 anni, e a determinare gli incrementi saranno proprio i biglietti aerei.

I voli aerei alzano gli affitti

Biglietto, Aereo
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Nei 5 Paesi europei a maggiore vocazione turistica gli affitti annui potrebbero aumentare fino a 250 euro tra il 2026 e il 2031, come conseguenza della crescita del traffico aereo che i Paesi stessi stanno incentivando. In poche parole, quindi, più voli ci sono e meno costano, più salgono i canoni di affitto e più diventa complicato trovare una casa in cui abitare. A fornire le evidenze statistiche di questo fenomeno sempre più evidente è un recente studio che la Transport & Environment ha commissionato alla New Economics Foundation, che mette in luce l’impatto dell’aviazione sui mercati immobiliari.

In Italia gli affitti potrebbero crescere tra i 130 e i 220 euro l’anno, cifra che per molte famiglie rappresenta un aggravio insostenibile, soprattutto se sommato agli aggiornamenti Istat e ai prezzi già folli del mercato attuale. Inoltre, tra il 2019 e il 2031 lo studio parla di una perdita fino a 1,1 miliardi di euro di investimenti produttivi annui, assorbiti dalla speculazione immobiliare: al salire dei prezzi del mattone, gli investitori scelgono il mercato immobiliare per i loro capitali, dando vita ad un circolo vizioso che impoverisce l’economia reale nel lungo periodo e provoca una riduzione drastica dello stock immobiliare a disposizione dei residenti. Per quanto riguarda le altre 4 città analizzate dal report, le cose non vanno affatto meglio e anzi, l’Italia si dimostra il mercato più abbordabile a livello europeo. Atene, pur mantenendo prezzi relativamente contenuti, mostra rialzi importanti, mentre Madrid, Lisbona e Dublino si mantengono su un range medio-alto già alla partenza.

La risposta è un turismo più sostenibile

Sicurezza, Aereo
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Lo studio evidenzia anche l’impatto dei voli aerei sull’ambiente, sottolineando che il trasporto aereo è responsabile di oltre la metà delle emissioni dirette dell’intera industria turistica mondiale, e le proiezioni degli studiosi indicano un aumento superiore al 60% delle emissioni legate agli arrivi aerei internazionali tra il 2016 e il 2030. A questo proposito, T&E avanza proposte concrete per la prossima Strategia dell’UE per il turismo sostenibile, tra cui una valutazione critica dell’impatto reale del turismo aereo sulle comunità (incluso il mercato degli affitti), una riduzione degli arrivi aerei nelle regioni già al limite della saturazione, e una riconversione delle strategie di mobilità verso soluzioni più sostenibili, a partire dal trasporto ferroviario.

Viaggi più lenti, folle meno abbondanti e una gestione più consapevole delle risorse ambientali possono portare ad un abbassamento dei prezzi e ad una fruizione più sostenibile del territorio da parte sia dei viaggiatori che dei residenti stessi, invertendo gli effetti nefasti dell’overtourism.

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