I prezzi dei voli continuano a impazzire, ma c’è una buona notizia per molti viaggiatori

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Tutti coloro che hanno già programmato le proprie vacanze estive sia in Europa che oltre oceano possono stare tranquilli in quanto sebbene i prezzi dei biglietti aerei continueranno ad oscillare, il prezzo di quelli già acquistati resterà invariato.

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La guerra in Medio Oriente sta avendo ripercussioni in moltissime parti del mondo e il nostro Bel Paese non ne è escluso. La notizia di una possibile chiusura dello stretto di Hormuz, non solo sta mettendo in ginocchio moltissimi settori (in modo particolare quello aereo), ma sta facendo crescere anche una forte paura nei viaggiatori che continuano a chiedersi se il costo del biglietto aereo già acquistato possa improvvisamente aumentare.

Il chiarimento arriva dalla città di Bruxelles la quale ha chiarito che le compagnie aeree non possono in alcun modo modificare in maniera retroattiva il prezzo dei biglietti già acquistati per via del netto aumento dei costi legati al carburante.

Aumento del costo dei biglietti aerei già acquistati: è possibile?

Biglietti aereo
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Dopo che la crisi in Medio Oriente sta colpendo diversi settori compreso quello della navigazione, mettendo a rischio le vacanze estive, tra i viaggiatori sta nascendo una nuova paura, ovvero che il costo del biglietto aereo già acquistato possa improvvisamente subire un aumento.

Le linee guida previste dalla Commissione Europa lo specificano chiaramente: il prezzo finale di un biglietto già venduto non può essere aumentato in seguito per compensare l’aumento del costo del carburante. Per tranquillizzare quanto più possibile tutti i viaggiatori, Bruxelles ha specificato che l’impennata dei prezzi sia del carburante che del jet fuel avvenuta delle prossime ore, non rappresenta un motivo valido per far sì che le compagnie aeree possano aumentare successivamente il costo dei biglietti aerei già acquistati.

Sempre in tema di compensirisarcimenti una differenza a discapito dei viaggiatori sussiste in caso di una cancellazione di un volo se la compagnia aerea dichiara che la causa è la mancanza di carburante. Infatti anche se l’esecutivo europeo non ha ancora definito le prove concrete su come dimostrarlo, resta comunque una rischio concreto.

Pacchetti vacanza: possibilità di aumentare il prezzo ma entro questi limiti

Aeroporto
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Le nuove linee guida della Commissione Europea che usciranno tra poche ore, non riguardano soltanto il costo il carburante ma anche il settore dei pacchetti vacanze, un modo di viaggiare molto apprezzato ma che durante il corso degli ultimi anni ha dovuto adeguare i prezzi in base ai costi dell’energia.

La normativa europea dava già la possibilità ai tour operator di aumentare il prezzo di un determinato pacchetto di viaggi per via dei costi del carburante ma rispettando due limiti prestabiliti. Il primo prevede che l’aumento del prezzo del pacchetto non può essere superiore dell’8% rispetto al costo complessivo del viaggio, mentre il secondo prevede il che il viaggiatore deve essere informato dell’aumento almeno 20 giorni prima della data prevista della partenza.

La Commissione Europea impone alle compagnie aeree di occupare almeno l’80% degli slot che l’aeroporto gli assegna. In questo caso la mancanza di carburante non giustificherebbe un eventuale inadempimento.

Per far fronte al problema del jet fuel, Bruxelles ha intenzione di importare il carburante di tipo A direttamente dagli USA così da mantenere un buon traffico aereo.

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