Il Guardian cambia prospettiva: il meglio dell’Italia non è dove tutti pensano

Tempo di lettura: 5 minuti

In questo 2026, il Guardian ha deciso di mostrare quel lato dell’Italia che resta ancora poco conosciuto all’estero. Stiamo parlando della tradizione delle sagre: ecco qui perché continuano a conquistare moltissimi turisti stranieri.

Guarda il video


Italia
Photo by: Nejdet Duzen/Shutterstock.com

Oltre alle città d’arte ricche di monumenti, alle mete balneari e alla tradizione culinaria, ciò che del nostro Bel Paese continua ad affascinare milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo sono le sagre.

Proprio per questo motivo, in questo 2026 il Guardian ha deciso di raccontare l’Italia tramite questi eventi popolari che si tengono molto spesso nelle principali piazze e in cui è possibile scoprire le tradizioni culinarie dei luoghi che le ospitano in un modo diverso dal solito.

Guardian: le 6 sagre italiane da non perdere

Il noto quotidiano britannico Guardian ha raccontato come le sagre di Paese facciano parte delle tradizione italiana e invita i turisti a includerle all’interno del proprio itinerario di viaggio. Oltre ad uscire dai soliti circuiti turistici, queste piccole feste offrono la possibilità di assaporare i sapori dei territori attraverso una cucina molto più vicina a quella casalinga all’interno di un ambiente molto più rustico.

Da nord a sud delle Penisola, le sagre che si tengono ogni anno sono davvero tantissime e queste sono quelle che non si possono assolutamente perdere.

Nord: dal Trentino Alto Adige all’Emilia Romagna

Vipiteno
Photo by: FooTToo/Shutterstock.com

Nella parte più a nord della Penisola immerso nel cuore delle Dolomiti troviamo il borgo di Vipiteno in Trentino Alto Adige, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, qui il 13 settembre 2026 si terrà la “Sagra dei Canederli“, in cui una tavolata di ben 400 metri attraverserà tutto il centro storico. Durante l’occasione si avrà modo di assaporare alcuni dei piatti tipici di questi territori come ad esempio speck e funghi e il brodo e dolci a base di prugne oppure di albicocche.

Scendendo leggermente, in Emilia Romagna esattamente nella zona tra Modena, Bologna fino a Castelfranco dal al 14 settembre 2026 avrà luogo la “Sagra del Tortellino“, che verrà servito come da tradizione nel brodo di cappone e il tutto verrà accompagnato da un corteo storico che animerà tutte le principali vie del centro.

Sud: dalle Marche alla Sicilia

Ragusa
Photo by: DaLiu/Shutterstock.com

Anche al sud le sagre consigliate dal Guardian sono davvero tantissime, tra queste la prima si trova a Campofilone nelle Marche, qui dal 7 al 10 agosto 2026 avrà luogo la “Sagra dei Maccheroni di Campofilone IGP“. La sagra si svolge ogni anno dal 1964 e offre ai visitatori e ai cittadini la possibilità di assaporare una delle paste più amate di questo luogo che viene rigorosamente accompagnata da un ragù di carne e servita in taglieri di legno di grandi dimensioni.

La seconda sagra ha luogo in Campania esattamente nella zona del Cilento dove il Paese di Felitto dal 13 al 23 agosto 2026 ospiterà la “Sagra del Fusillo Felittese“: qui il fusillo viene lavorato ancora artigianalmente a mano e servito con del ragù di vitello.

Cannone in provincia di Lecce in Puglia, dal 10 al 14 agosto 2026, si potrà partecipare alla “Festa della Municeddha“, ovvero una piccola lumaca tipica di queste zone che viene solitamente cucina e servita in tre diversi modi ovvero arrosto, in umido con olio e cipolla oppure al sugo.

L’ultima sagra ad essere riconosciuta dal quotidiano britannico è la “Sagra della Cipolla Giarratana” che si terrà dal 12 al 14 agosto 2026 a Giarratana in provincia di Ragusa in Sicilia, in onore di questa particolare tipologia di cipolla che è stata ufficialmente riconosciuta dai presìdi di Slow Food in quanto si distingue per via del suo sapore dolce e della sua forma piatta.

Le sagre italiane riconosciute dal Guardian: foto e immagini