In Liguria c’è un borgo medievale affacciato sul mare che oggi ha qualcosa in più
Un antico presidio medievale affacciato sulla Riviera ligure torna a vivere: il Paraxo di Borgo Castello cambia volto e diventa uno dei nuovi punti di riferimento culturali di Andora.
Guarda il video

Per conoscere l’anima più antica di Andora bisogna lasciare per un momento il lungomare e salire verso Borgo Castello. Qui, su una collina che domina la valle e il mare, si trova il nucleo medievale da cui ebbe origine l’abitato: un insieme di edifici storici che comprende la chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo e il Paraxo, cioè il Castello dei Clavesana.
Proprio il Paraxo è protagonista di una trasformazione importante. La riqualificazione del castello è terminata e l’edificio è stato riaperto come polo museale, con sale espositive, ambienti per esperienze immersive e una sala congressi multimediale. Il recupero rientra nel progetto “Borgo Castello – ricordare il passato per costruire il futuro“, finanziato con fondi del PNRR, integrati dal cofinanziamento comunale e da risorse private
Dalla fortezza dei Clavesana al nuovo polo museale

La storia del Borgo Castello di Andora è lunga e movimentata. Il castello occupa il punto più alto del colle e dal 1170 fu residenza dei marchesi di Clavesana, per diventare successivamente sede del governatore genovese. Tra il 1248 e il 1251 passò inoltre sotto il dominio dei fratelli Luca e Beverello Grimaldi. Nel 1252 Genova acquistò dai Clavesana il borgo e il territorio di Andora.
L’architettura racconta ancora la funzione difensiva del complesso: pianta irregolare, murature che raggiungono otto-nove metri d’altezza, spessori superiori al metro, feritoie e poche aperture. Nel Trecento il castello fu coinvolto negli scontri tra Guelfi e Ghibellini, mentre nel XV secolo il Paraxo venne trasformato con nuovi ambienti destinati anche alla guarnigione.
Oggi il cambio di prospettiva è netto: non più rovine da osservare a distanza, ma uno spazio destinato alla cultura. Tra i progetti espositivi figura la collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi: dal 10 agosto fino al 31 dicembre 2026 il castello ospita “Figure di donna”, esposizione di dipinti e sculture della Collezione Cavallini Sgarbi e curata personalmente dal celebre critico d’arte. Si tratta di 35 opere che, da Artemisia Gentileschi a Guido Cagnacci, attraversano oltre quattro secoli di storia dell’arte raccontando la figura femminile.
Andora: cosa vedere tra borghi e spiagge

La rinascita del castello aggiunge un tassello importante all’offerta turistica di Andora, località della Riviera ligure di Ponente dove la dimensione balneare convive con un entroterra di borgate storiche. Da vedere c’è anche Colla Micheri, scelta dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl come luogo di ritiro, mentre Rollo conserva il tipico paesaggio ligure di case e fasce coltivate a ulivo.
Il mare rimane naturalmente uno dei grandi protagonisti. Il litorale di Andora si sviluppa lungo un’ampia insenatura, con arenili prevalentemente sabbiosi che alternano stabilimenti balneari e spiagge libere. I fondali di sabbia hanno pendenza dolce, una caratteristica che rende Andora particolarmente frequentata dalle famiglie. Per organizzare una giornata completa, queste sono alcune tappe da mettere in programma:
- Borgo Castello e Paraxo: il cuore medievale di Andora, oggi rilanciato dal recupero del Castello dei Clavesana e dalla sua nuova vocazione museale.
- Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo: edificio romanico del borgo e basato sul modello della cattedrale di Albenga.
- Passeggiata di Levante: percorso pedonale affacciato sul mare che conduce verso il porto turistico.
- Il Bastione: antica struttura difensiva attribuita all’XI secolo e alla presenza genovese, costruita per proteggere questo tratto di costa dalle incursioni saracene.
- L’acquedotto in stile romano: i suoi resti, con le arcate ancora riconoscibili nel centro urbano, ricordano l’antico sistema realizzato per convogliare l’acqua verso l’abitato.
- Palazzo Tagliaferro: elegante dimora storica nel cuore di Marina di Andora, oggi trasformata in uno dei principali centri culturali cittadini. Ospita la Galleria Civica dedicata all’arte contemporanea, il Museo Mineralogico Luciano Dabroi, spazi per esposizioni, incontri ed eventi.