Le vacanze 2026 cambiano volto: oggi si parte solo dove ci si sente al sicuro
Le vacanze estive del 2026 si preannunciano diverse dal passato: cresce la voglia di partire, ma cambiano le destinazioni e i criteri di scelta. I viaggiatori non si basano più solo sul prezzo e la bellezza dei luoghi, ma soprattutto sulla sicurezza e sulla stabilità.
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É questa la situazione che emerge dalla 25esima edizione dell’Holiday Barometer realizzato da Europ Assistance in collaborazione con Ipsos, un’indagine che analizza comportamenti e tendenze di viaggio in 26 Paesi tra Europa, Nord America, Asia e Australia. L’interesse a viaggiare resta alto: 8 persone su 10 sono entusiaste all’idea di partire ma l’inflazione e le tensioni geopolitiche pesano sulle scelte delle destinazioni per le vacanze estive.
In Italia questa tendenza è ancora più evidente: il 90% degli intervistati viaggia almeno una volta l’anno e l’83% programma una vacanza estiva. Un dato in crescita costante rispetto al passato, che conferma quanto il viaggio sia ormai considerato una priorità. Inoltre, il 41% degli italiani prevede di organizzare più di una vacanza nel corso dell’anno, il dato più alto registrato in Europa.
Dove andranno davvero i viaggiatori nell’estate 2026

Le scelte degli italiani per le vacanze dell’estate 2026 mostrano un netto orientamento verso la sicurezza e la stabilità. Il 70% degli intervistati sceglierà una vacanza all’interno del Paese, privilegiando destinazioni nazionali considerate più affidabili e prevedibili. In questa scelta gioca un ruolo preponderante la situazione internazionale incerta che suggerisce prudenza ma non frena del tutto la domanda. Inoltre, molti viaggiatori prevedono di spendere di più rispetto all’anno precedente.
Chi invece sceglie di andare all’estero (il 53%, in calo rispetto al 2025) si orienta principalmente verso destinazioni europee. In cima alla lista troviamo Spagna (con il 15% delle preferenze), Francia (8%) e Grecia (7%). Si tratta di Paesi percepiti come accessibili e sicuri. Anche a livello internazionale, l’Italia si conferma tra le destinazioni più prenotate, rientrando nella Top 3 per molti viaggiatori europei e nordamericani.
Da cosa sono dettate le scelte dei viaggiatori

Non sono solo i costi a guidare le decisioni. I timori legati alla sicurezza giocano un ruolo centrale. Secondo l’Holiday Barometer 2026, il 61% dei turisti intervistati teme furti durante il viaggio, la stessa percentuale è preoccupata per eventuali problemi di salute durante il viaggio. Anche il maltempo (62%) e il rischio di cancellazioni (55%) incidono sull’organizzazione delle vacanze e la scelta della meta.
Nonostante ciò, quasi la metà degli italiani (46%) ha deciso di aumentare il budget riservato alle proprie vacanze, che si attesta intorno ai 1.896 euro, ancora sotto la media europea di 2.089 euro. Questo dato indica una disponibilità a investire di più, ma con maggiore attenzione. Tuttavia, l’indagine rivela anche che una quota di italiani quest’anno rinuncia alle vacanze: il 17% non partirà nell’estate 2026, principalmente per motivi economici (66%) o per preoccupazioni legate alla sicurezza (6%). E a proposito di sicurezza, dall’Holiday Barometer emerge che le destinazioni più evitate nel 2026 includono:
- Afghanistan (escluso da 25 Paesi su 26 di quelli analizzati)
- Iran (24 su 26)
- Israele (23 su 26)
- Stati Uniti (21 su 26)
- Emirati Arabi Uniti (14 su 26)
- Russia (12 su 26)
Dunque, l’estate 2026 segna un cambiamento importante nel settore del turismo: i viaggiatori non rinunciano a partire, ma scelgono con maggiore consapevolezza. Sicurezza, stabilità e gestione dei costi diventano elementi decisivi, ridisegnando la mappa delle destinazioni più richieste.