In Lombardia esiste un traghetto storico che ogni giorno porta i pendolari da una sponda all’altra
Ogni mattina attraversano il fiume Adda a bordo di un antico traghetto legato al nome di Leonardo da Vinci. Per alcuni pendolari lombardi, quello che sembra un viaggio turistico è routine quotidiana.
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Con i lavori al ponte sull’Adda e le lunghe code tra il Lecchese e la Bergamasca, molti lavoratori della zona hanno dovuto trovare percorsi alternativi per raggiungere il posto di lavoro. Tra loro ci sono anche Beatrice Trovò e Matteo Alberti, due giovani di Saronno che ogni giorno si spostano verso Villa d’Adda, in provincia di Bergamo. Per evitare il traffico causato dalla chiusura del ponte di Brivio e dai rallentamenti sul vicino ponte di Paderno, hanno scelto una soluzione decisamente insolita: utilizzare il celebre traghetto leonardesco di Imbersago.
Il traghetto leonardesco collega le due sponde dell’Adda all’interno dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci ed è considerato l’ultimo esempio ancora funzionante di questo particolare sistema di attraversamento fluviale. Oggi ne esistono soltanto due esemplari in tutta Italia: uno, appunto, sul fiume Adda tra Imbersago e Villa d’Adda, l’altro sul Tevere nella Riserva Naturale di Nazzano, vicino Roma, ma non più in attività.
Come funziona il traghetto di Leonardo da Vinci

Il funzionamento del traghetto leonardesco è insolito perché non utilizza alcun motore. Tra le due rive del fiume è teso un cavo d’acciaio al quale è agganciata l’imbarcazione. Una volta inclinato il traghetto rispetto alla corrente, è proprio la forza dell’acqua a svolgere il lavoro, spingendolo da una sponda all’altra. Il manovratore controlla la direzione tramite un timone e avvia la traversata utilizzando un bastone di ferro collegato al cavo.
L’imbarcazione oggi in funzione può trasportare fino a 100 persone contemporaneamente, pur essendo gestita da una sola persona. Nonostante venga chiamato “traghetto di Leonardo”, non esiste una prova definitiva che sia stato davvero inventato da Leonardo da Vinci. É però certo che il genio toscano studiò a lungo questo sistema durante il periodo trascorso alla corte di Ludovico il Moro e realizzò disegni molto simili al traghetto ancora attivo a Imbersago. Uno dei progetti, datato 1513, è conservato ancora oggi nel Castello di Windsor, in Inghilterra.
La versatilità del traghetto di Leonardo: da mezzo per i pendolari a meta turistica della Brianza

Negli ultimi mesi il traghetto di Leonardo è tornato al centro dell’attenzione proprio grazie ai pendolari che hanno ripreso a utilizzarlo quotidianamente. Ma il collegamento sull’Adda è anche una piccola attrazione turistica immersa nel paesaggio del Parco Adda Nord. La traversata costa pochgi euro a persona e permette di trasportare anche biciclette e cani.
Oltre alla storica traversata sul traghetto leonardesco, tutta l’area lungo l’Adda è percorsa da sentieri immersi nella natura che collegano borghi, santuari e luoghi legati alla storia del territorio. Tra i percorsi più conosciuti ci sono itinerari dedicati a Leonardo da Vinci, ai grandi cammini religiosi e alle tradizioni storiche della Brianza:
- il Percorso di Leonardo da Vinci: itinerario che segue i luoghi legati agli studi e ai progetti del genio toscano lungo il fiume Adda;
- il Percorso di Sant’Agostino: cammino spirituale che attraversa santuari, abbazie e località storiche della Brianza;
- il Percorso di San Colombano: sentiero dedicato al monaco irlandese che collega diversi luoghi religiosi e naturalistici del territorio;
- il Sentiero di Papa Giovanni XXIII: realizzato in memoria del tragitto percorso da Angelo Roncalli verso il Santuario della Madonna del Bosco;
- il Percorso dell’Ecomuseo Adda di Leonardo: itinerario culturale e naturalistico tra paesaggi fluviali, archeologia industriale e testimonianze leonardesche.