Nel borgo sospeso più famoso d’Italia c’è un dettaglio che sfugge quasi a tutti
Quando si viaggia si va alla ricerca di bellezze inesplorate, o come nel caso del borgo di Civita di Bagnoregio si fa il possibile per immortalare il fotogramma migliore. Eppure, qui c’è ancora un protagonista che in pochi conoscono, vediamo di chi si tratta.
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Civita di Bagnoregio è reputato come uno dei borghi medievali più scenografici d’Italia (si trova nel Lazio). A renderlo particolare è il contesto: le rocce tufo di cui è circondato, i paesaggi surreali che raccontano la natura del luogo e l’alta quota che lo contraddistingue per il panorama incantevole.
Le rocce di tufo sono costantemente sottoposte ad un’erosione periodica, ed è per questo che la piccola cittadina è soprannominata “la città che muore“. Eppure in ben pochi sanno che questo luogo conserva un’altra perla “poco esplorata”, ovvero Valle dei Calanchi.
Cosa rende bella la Valle dei Calanchi?

Quando si pianifica un viaggio a Civita di Bagnoregio è inevitabile esplorare anche la Valle dei Calanchi. Qui sembra di essere in un altro pianeta, dove la terra è in costante evoluzione e movimento per via delle sue erosioni.
Il paesaggio è ricco d’argilla e la forte presenza di rocce danno l’idea di essere stati trasportati su Marte. E per via di queste costanti mutazioni sono nate delle bellissime formazioni geomorfologiche: dai calanchi al cosiddetto Montione.
Le calanchi sono delle formazioni nate dall’erosione del terreno argilloso, che sembrano delle creste sottili e appuntite come lame. Mentre il Montione è una massa rocciosa che evolve in base al tempo e al vento.
Ma sulla Valle dei Calanchi l’aspetto più “timoroso” e al tempo stesso affascinante è la formazione rinominata “la Cattedrale“. Soprannominata così per via della sua imponenza che richiama le sembianze di un tempio gotico.
Il ponte pedonale che porta al borgo

Civita di Bagnoregio è un borgo medievale ricco di storia, curiosità, natura e geologia. Un tempo la sua posizione così isolata era una certezza in termini di sicurezza, oggi le costanti erosioni della roccia di tufo lo rendono instabile, fragile e al tempo stesso affascinante.
Per raggiungere il centro del borgo occorre affrontare con coraggio l’unico ponte pedonale esistente. Sotto i piedi il nulla, accompagnata da un’erosione che è in costante lavorazione anche quando non sembra.
Il fascino che contraddistingue Civita di Bagnoregio non è solo paesaggistico, infatti la sua costante evoluzione ed erosione (che la rimpiccioliscono) ci ricorda che nulla è destinato a restare per sempre.
Il borgo medievale però, ha ancora di più: i Tisichelli. Si tratta di ciambelle rustiche che pare siano state inventate dalla contadina nata proprio lì, dove oggi si ammirano formazioni di pietre e contatto diretto con la natura.
E per non farsi mancare nulla, anche un semplice luogo come un panificio, nello specifico “Quintarelli“, può raccontare la storia di queste Valli. Qui il dolce “Tisichelli” viene lavorato come si faceva un tempo, e a dimostrarlo è il suo sapore naturale che ci fa dimenticare per un momento ciò che è industriale.