Niente Bonus Vacanze per tutti nel 2026: questa è l’unica categoria a cui spetta
L’unico Bonus Vacanze 2026 all’orizzonte è il contributo dell’INPS, che si rivolge unicamente agli studenti e supporta le famiglie italiane per l’organizzazione di soggiorni studio. Ecco come funziona il Bando Estate INPSieme 2026, chi può richiederlo, quali sono gli importi e i vincoli.
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Se lo scorso anno il Bonus Vacanze dava sostegno a diverse categorie di persone, quest’anno la Legge di Bilancio non ha previsto agevolazioni in questo senso. Di conseguenza, l’unico bando a cui ci si può rivolgere per trovare supporto per le vacanze estive, è quello dell’INPS.
Si tratta di un bando riservato unicamente agli studenti più giovani, per permettere loro di partecipare a vacanze studio sia in Italia che all’estero senza gravare sulle spalle della famiglia. Di seguito tutto quello che c’è da sapere sul Bando INPSieme 2026, da come richiederlo ai requisiti di accesso, dagli importi disponibili a cosa è incluso nel contributo.
Bonus Vacanze 2026

Anche quest’anno, l’INPS ha diffuso il Bando Estate INPSieme, l’unico Bonus Vacanze del 2026 e unico contributo alle famiglie italiane per andare in vacanza.
In realtà, a poter partire grazie a questo bonus saranno solamente bambini e ragazzi che vanno ancora a scuola, e solamente per prendere parte ad una vacanza studio in Italia o all’estero. Si tratta di un contributo che già in passato ha permesso a tantissime famiglie di far studiare e divertire i propri figli, anche se in una situazione economica fragile, e quest’anno promette di fare lo stesso.
In particolare, il Bando dell’INPS si rivolge a:
- studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie);
- studenti della scuola secondaria di secondo grado (superiori), solamente se con disabilità ex art. 3, comma 1 e 3, della Legge n. 104/92 o invalidi civili al 100%.
Inoltre, i bambini e ragazzi devono essere figli o orfani di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, oppure di iscritti alla Gestione Fondo Postelegrafonici.
Una penalità specifica riguarda invece chi ha avuto accesso al contributo negli anni passati, ma ha rinunciato o interrotto il soggiorno senza un motivo valido, in quanto quest’anno non potrà godere del bonus.
Soggiorni studio in Italia o all’estero

A differenza dello scorso anno, quindi, a partire saranno solo gli studenti, ma dove possono andare? Il Bonus Vacanze 2026 dell’INPS permette di partecipare a soggiorni studio sia in Italia che all’estero, esclusivamente nei mesi di giugno, luglio e agosto.
Premettendo che gli importi del bonus variano in base all’ISEE, la cifra massima che si può ottenere per i soggiorni in Italia è di 600 euro per i viaggi di 8 giorni, mentre quelli di 15 giorni danno diritto ad un contributo massimo di 1.100 euro. Per i viaggi all’estero (riservati agli studenti delle superiori), invece, il contributo massimo per i soggiorni di 15 giorni è di 2.100 euro, solamente presso strutture accreditate.
Infine, è importante sapere quali spese copre il Bonus (totalmente o parzialmente): per i viaggi nazionali vitto e alloggio in strutture accreditate, attività educative e ricreative, gite ed escursioni organizzate, viaggio di andata e ritorno (se incluso nel pacchetto); per i viaggi internazionali anche tasse aeroportuali e trasferimenti fino alla destinazione, corso di lingua di almeno 15 ore settimanali presso scuole riconosciute a livello internazionale e test finale di certificazione del livello linguistico, e polizza assicurativa obbligatoria.
Fondamentale, ai fini dell’ottenimento del Bonus, è l’organizzazione del pacchetto, che deve essere fatta da un unico operatore turistico accreditato, e che non può prevedere un itinerario in più tappe.