Per volare non servirà la carta d’identità: scopri le nuove regole
L’Enac ha eseguito una revisione della normativa sulla sicurezza dell’aviazione civile. Per i voli in area Schengen e nazionali non sarà più necessario mostrare la carta d’identità ma sarà sufficiente la carta d’imbarco salvo delle eccezioni: scopriamo quali.
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Secondo una recente disposizione dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), per i voli diretti sia nell’area Schengen che nazionali non sarà necessario mostrare al gate la propria carta d’identità ma sarà sufficiente esibire la carta d’imbarco.
Anche se la normativa arriva dopo avere ricevuto il “via libera” da parte del Ministero dell‘Interno, saranno comunque effettuati dei controlli a campione per i voli in arrivo e diretti dalle destinazioni ad alto rischio di immigrazione. Ma da quando saranno attive le nuove disposizioni?
Quando e perché la carta d’identità non servirà al gate

Dei primi test sono stati effettuati su un numero limitati di voli, per poi entrare ufficialmente in vigore in tutta Italia. Secondo quanto comunicato dal “Corriere della Sera”, sarebbero state riviste le norme di sicurezza previste per l’aviazione civile ovviando alla presentazione della carta d’identità durante i controlli al gate in quanto sarebbe sufficiente il controllo visivo e la consegna della carta d’imbarco.
Per quanto riguarda la sicurezza l’Enac rassicura che i controlli effettuati sui passeggeri attraverso l’utilizzo di metaldetector, sarebbero più che sufficienti per evitare problemi o preoccupazioni legate alle immigrazioni clandestine o potenziali atti terroristici.
Fino ad oggi per i voli diretti in Germania e nei Paesi categorizzati come area Schengen è sempre stato un obbligo presentare sia la carta d’imbarco che la carta d’identità. Le nuove disposizioni saranno applicate a 24 Paesi appartenenti all’Unione Europea includendo la Svizzera, la Norvegia, l’Islanda e Liechtenstein.
Si presuppone che questi cambiamenti possano accelerare e snellire il traffico aeroportuale considerando che nei Paesi nell’area Schengen vivono 450 milioni di persone, pur come detto in precedenza senza compromettere la sicurezza dei passeggeri.
Secondo le previsioni, entro la fine del 2025, saranno circa 51 milioni i passeggeri che dovranno mostrare la sola carta d’imbarco nel nostro Paese, per un totale complessivo di 92 milioni di persone entro la fine del 2026, senza però escludere maggiori controlli dei documenti per coloro che viaggeranno nei Paesi Extra europei.
Inoltre il Viminale avrebbe avanzato la richiesta al personale aeroportuale, di procedere con la verifica della documentazione di quei passeggeri che si muovono all’interno di quelle aree maggiormente soggette all’immigrazione irregolare (ad esempio da e per la Francia).
Anche se sono tanti i Paesi in cui non è necessario presentare la carta d’identità presso i loro aeroporti, è altrettanto vero che altre nazioni la richiederanno. Questo è uno dei motivi per cui ogni passeggero dovrà sempre portare con sé il suo documento di riconoscimento.
Le prime critiche dei passeggeri

Come per ogni novità o normative vigenti, non mancano i pareri in controtendenza. Dalle prime analisi online, si evince il dispiacere e la preoccupazione di numerosi viaggiatori che temono che il mancato controllo dei documenti di identità possano aumentare le possibilità di scambi di persone o perfino di “attacchi terroristici”.
Naturalmente si tratta di supposizioni da parte di cittadini che esprimono le loro prime sensazioni, visto che l’Enac ha ribadito più volte la certezza relativa ai controlli di sicurezza aeroportuale.