Questi luoghi hanno qualcosa di speciale: per questo l’UNESCO li ha appena premiati
In questo 2026 sono state ben 14 le nuove biosfere inserite all’interno del Patrimonio dell’UNESCO. Si tratta di territori dall’incredibile valore ecologico in cui natura e uomo convivono perfettamente: ecco qui quali sono e dove si trovano.
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Durante il corso degli ultimi anni, l’ecoturismo è sempre più apprezzato da coloro che vogliono vivere un’esperienza di viaggio unica a stretto contatto con la natura. Per dare ancora più forza a questo innovativo modo di viaggiare, per questo 2026, l’UNESCO ha rintracciato ben 14 nuove biosfere ovvero dei territori in cui natura e uomo convivono perfettamente.
Le origini di questa ambiziosa rete globale risalgono al 1971 e ad oggi contano ben 797 siti sparsi in ben 145 Paesi del Mondo: vediamo qui di seguito quali sono le nuove destinazioni.
Biosfere UNESCO 2026: i 14 nuovi territori

In questo 2026, sono state ben 14 le nuove biosfere entrate a far parte dell’UNESCO abbattendo il concetto che una riserva debba essere un territorio impenetrabile dall’uomo e in cui a prevalere deve essere solamente la natura.
Una delle prime nuova destinazioni ad essere entrate all’interno della rete è l’isola caraibica di Aruba, in quanto per via del suo paesaggio caratterizzato da zone desertiche situate a ridosso delle acque cristalline del mare, rappresenta una novità all’interno della conservazione globale.
Spostandoci in Canada una delle destinazioni ad essere state nominate in questo 2026 è Québec. La città canadese è stata riconosciuta dall’UNESCO in quanto rappresenta una delle prime aree urbane ad operare attivamente non solo per uno sviluppo sostenibile, ma anche per la grandissima varietà biologica risultando la meta di viaggio perfetta per coloro che vogliono attuare il turismo urbano senza rinunciare alla sostenibilità.
La località di Timor – Leste situata all’interno del Triangolo dei Coralli, festeggia la sua prima riserva naturale, ossia un ecosistema sottomarino in cui al suo interno regna oltre il 75% di diverse specie di coralli presenti sul pianeta, invece in Paraguay (Sud America), è stata tutelata una parte della Foresta Atlantica del Paranà che rappresenta non solo una delle aree con più specie viventi ma anche delle zone più minacciate al mondo.
A nord della Mongolia, ad essere tutelata dall’UNESCO è la riserva di Tost Toson Bumbiin Nuruu, ovvero un’immensa catena montuosa situata all’interno del deserto del Gobi nota per essere l’habitat d’eccellenza del leopardo delle nevi una delle specie più a rischio d’estinzione del pianeta.
Tra le altra località presenti all’interno dell’elenco troviamo:
- Albania: Lago di Scutari;
- Algeria: Theniet El Had;
- Azerbaigian: Grande Caucaso;
- Camerun: Takamanda;
- Iran: Dalankuh-Qamishlou;
- Montenegro: Bacino del Lago di Scutari;
- Filippine: Matibay na Bayan ng Sablayan;
- Portogallo: Serra da Estrela;
- Timor-Leste: Nino Konis Santana;
- Vietnam: Phong Nha-Ke Bang.
La convivenza pacifica tra uomo e natura

Le riserve appartenenti alla biosfera dell’UNESCO sono tutti quei territori sparsi nel mondo che si distinguono per il loro patrimonio biologico di inestimabile valore e che molto spesso vengono definiti dell’UNESCO come dei veri e propri laboratori viventi in cui le attività umane e la tutela della biodiversità non entrano mai in contrasto tra di loro.
In questi territori ogni azione compiuta ha come obiettivo quello di contrastare quanto più possibile i cambiamenti climatici ed evitare la perdita della biodiversità che da sempre li contraddistingue.
Chi viaggia all’interno di questi luoghi vivrà un’esperienza di viaggio unica in cui si potrà ammirare da vicino come la convivenza pacifica tra natura e uomo sia possibile attraverso il sostegno non solo delle attività locali, ma anche attraverso la messa in atto di un modo di vivere in grado di proteggere gli ecosistemi presenti.