Qui si mangia meglio che nel resto d’Europa: la classifica 2026 premia l’Italia

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

E’ un podio tutto italiano quello della nuova classifica delle capitali culinarie d’Europa 2026. Lo studio conferma il ruolo dell’Italia come punto di riferimento del turismo gastronomico, sempre più decisivo nella scelta delle destinazioni di viaggio.

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pizza
Photo by petrovhey – Pixabay

La cucina è diventata una delle principali motivazioni che spingono milioni di persone a partire. Secondo i dati diffusi dagli esperti del settore, il 68% dei viaggiatori dichiara di mangiare di più durante una vacanza rispetto alla vita di tutti i giorni. Cresce anche l’interesse per le esperienze organizzate: le attività con “food tour” hanno registrato un aumento del 20% in un solo anno e l’81% dei turisti afferma di voler scoprire la cucina autentica del luogo visitato.

Per individuare le migliori destinazioni gastronomiche d’Europa del 2026, Holidu ha analizzato 100 tra le città più grandi e popolari d’Europa prendendo in considerazione cinque parametri: il numero di piatti tipici riconosciuti a livello locale e nazionale, le esperienze culinarie disponibili su TripAdvisor, i corsi di cucina e la presenza di ristoranti Michelin inseriti nella categoria “Eat Like A Local”. Il risultato è una classifica che vede l’Italia dominare completamente il podio.

Roma, Venezia e Napoli guidano la classifica europea

Carbonara
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Al primo posto della classifica delle migliori città per gli amanti del cibo nel 2026 di Holidu si trova Roma, premiata per la straordinaria varietà della sua tradizione gastronomica e per un’offerta che spazia dalle trattorie storiche ai ristoranti stellati. Carbonara, amatriciana, cacio e pepe, supplì e carciofi alla romana rappresentano solo alcune delle specialità che attirano ogni anno milioni di visitatori.

Alle spalle della Capitale si piazza Venezia, dove la cucina lagunare continua a conquistare grazie ai cicchetti serviti nei bacari, al baccalà mantecato, al risotto di gò e alle sarde in saor. Completa il podio Napoli, considerata una delle capitali mondiali del cibo grazie alla pizza napoletana, alla mozzarella di bufala, alla sfogliatella, al ragù, allo street food tipico e a una tradizione gastronomica che riesce a unire cucina popolare e alta ristorazione.

Dalla Turchia alla Toscana: le altre città della Top 10

Istanbul, Cucina
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Fuori dal podio la competizione resta comunque molto serrata e l’Italia piazza senza difficoltà altre città nei primi dieci posti. Le città che occupano le posizioni dalla quarta alla decima dimostrano quanto la gastronomia europea sia varia, ognuna con una cucina che riflette il carattere e le tradizioni del proprio territorio, nonché, spesso, la fusione tra popolazioni diverse.

Tra mercati storici, bistrot, trattorie e ristoranti stellati, ecco le altre destinazioni che completano la classifica:

  • Istanbul (Turchia): famosa per kebab, meze, baklava e pesce sul Bosforo, con una scena gastronomica che unisce tradizione ottomana e cucina contemporanea.
  • Parigi (Francia): bistrot storici, brasserie, pasticcerie e numerosi ristoranti stellati dove assaggiare croissant, escargot, boeuf bourguignon e macarons.
  • Bologna (Italia): patria di tortellini, tagliatelle al ragù, mortadella e numerose osterie che custodiscono alcune delle ricette più celebri della cucina emiliana.
  • Milano (Italia): risotto allo zafferano, cotoletta alla milanese, ossobuco e panettone convivono con una delle scene gastronomiche più innovative d’Europa.
  • Madrid (Spagna): tapas bar, mercati gastronomici e ristoranti tradizionali dove gustare jamón ibérico, cocido madrileño e churros con cioccolata.
  • Budapest (Ungheria): una cucina ricca di sapori intensi, con gulasch, paprikás, dolci tradizionali e storici caffè che fanno parte dell’identità della città.
  • Firenze (Italia): la bistecca alla fiorentina, i crostini di fegatini, la ribollita e le trattorie del centro storico confermano il capoluogo toscano una delle mete imperdibili per gli amanti della buona cucina.

Qui si mangia meglio che nel resto d’Europa: foto e immagini