Una strada leggendaria compie 100 anni: scopri perchè tutti ne parlano
Il prossimo anno la celebre Route 66 compirà 100 anni dalla sua inaugurazione, tenutasi l’11 novembre dell’anno 1926. Da allora l’iconica strada americana è stata assaltata da turisti proveniente da ogni parte del mondo, ma qual è la sua particolarità?
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L’11 novembre del 1926 viene inaugurata per la prima volta la Route 66. In occasioni dei suoi 100 anni, cogliamo l’occasione per parlare delle sue peculiarità e della sua importanza a livello globale (e non soltanto per gli americani).
La strada inizialmente serviva per far incrociare due realtà ben diverse tra loro, Chicago e Santa Monica, rispettivamente l’Est e l’Ovest. A distanza di quasi cent’anni questo tratto da 3.940 km è ancora in grado di regalare delle emozioni da far perdere il fiato. Ma di quali parliamo esattamente?
Nel 2026 la Route 66 compie 100 anni: percorriamo le tappe

Percorrere l’itinerario della Route 66 significa concedersi un viaggio nel tempo nell’America vintage, e nonostante i quasi 100 anni trascorsi dalla sua inaugurazione, ancora oggi ci si può immergere nell’iconica grotta Meramac caverns (utilizzata come spazio pubblicitario negli anni ’50), mangiare nei diners in pieno stile retrò e non perdere la scultura Cadillac Ranch di Amarillo.
La scultura monumentale Cadillac Ranch di Amarillo, raffigura diverse auto in serie (10 per l’esattezza), ognuna rigorosamente appartenente all’omonimo brand, e su cui è possibile ammirare i molteplici graffiti che le rappresentano.
In prossimità del monumento si può far visita al Midpoint Café di Adrian, un luogo caratteristico in cui si riuniscono i texani e dov’è possibile immergersi verosimilmente in un set cinematografico, dove fanno da padrone le ambientazioni iconiche dell’America anni ’50 (tra cui i distributori di benzina vintage).
Ma la Route 66 è stata oggetto di set cinematografici e di cartoni. Il celebre Cars ad esempio, ha preso spunto proprio dall’ambiente Cars on the Route Station, per non parlare della Seligan (che nel film è stata rappresentata dalla Radiator Springs).
Un’ambientazione simile è vivibile nel villaggio minerario di Oatman, dov’è possibile (per chi avesse tempo), far visita al Route 66 Hall of Fame and Museum di Pontiac (qui è ubicato un grande murale in onore dell’omonima strada).
Anche a distanza di quasi 100 anni la Route 66 si conferma come la meta d’eccellenza per perdersi nei meandri dell’America, immedesimandosi anche in spettacolari riserve naturali che costeggiano la strada Petrified Forest National Park.
Tra arte, cimeli e vetture d’epoca

Proseguendo per la Route 66, è d’obbligo fare una tappa a Oklahoma, precisamente a Tulsa, dov’è possibile visitare e ammirare i musei dedicati alla strada e assistere ai molteplici Art Déco che lasceranno di stucco.
E ancora in Missouri c’è da sbizzarrirsi, tra la Mural City di Cuba e il vecchio Chain of Rocks Bridge, per poi fare un tuffo nella patria dell’iconica serie Breaking Bad, Albuquerque. La città Holbrok fa parte della contea dell’Arizona, e per gli amanti dei motel più curiosi è suggeribile fare una breve sosta nel Wigwam Motel, delle stanze a forma di tenda indiana.