FTI Touristik dichiara fallimento: milioni di viaggi a rischio
FTI Touristik noto come il terzo operatore turistico a livello europeo, ha dichiarato di aver presentato una richiesta per dichiarare il fallimento dell’azienda. Nel mentre però – la società – si sta comunque muovendo per portare a termine tutti i viaggi iniziati, mentre ci sono dei grossi dubbi su quelli futuri.

Il colosso tedesco nel settore del turismo FTI Touristik, ha dichiarato da pochissimi giorni il proprio fallimento. La richiesta di insolvenza, presentata solo giorno qualche fa a Monaco di Baviera, ha segnato la fine di un’azienda già messa a dura prova soprattutto nel periodo post – pandemia.
Ovviamente come tutti i fallimenti, anche quest’ultimo avrà delle conseguenze, in quanto moltissimi viaggi – prenotati con la compagnia – sono a rischio, in quanto tutte le richieste di aiuti fatti al governo federale per tentare di salvare quanti più viaggi possibili non sono andati a buon fine, così come non è andata a buon fine nemmeno l’operazione di acquisizione della società da parte di un consorzio guidato da Certes un noto investitore americano.
FTI Touristik dichiara fallimento: paura tra i turisti

Nonostante la dichiarazione di fallimento, la società FTI Touristik (che permetteva di eseguire viaggi in tutto il mondo), ha rassicurato tutti i viaggiatori sul fatto che sta lavorando per portare a buon fine tutti i viaggi già precedentemente iniziati. Per quanto riguarda quelli futuri, invece, le prospettive sono tutt’altro che positive in quanto come dichiara la compagnia stessa:
Probabilmente non potranno più essere effettuati o saranno effettuati solo parzialmente», ha comunicato l’azienda. La causa principale del fallimento è una grave carenza di liquidità e un buco in bilancio di decine di milioni. La famiglia Sawiris, proprietaria di maggioranza, non ha più ripianato le perdite.
Il gruppo tedesco, conta ben 6 marchi con circa 90 filiali sparse per tutto il mondo, calcolando un giro d’affari pari a 4,1 miliardi di euro.
Durante la pandemia la società, aveva ricevuto aiuti per una somma pari a 600 milioni di euro. Nonostante i fondi ricevuti dal Governo tedesco, negli ultimi periodi il numero delle prenotazioni erano notevolmente calate rispetto a quelle che erano le aspettative inziali, mentre moltissimi fornitori – che collaboravano con la società – avevano preteso dei pagamenti anticipati.

Vista la situazione al quanto drammatica, i tecnici del Drsf (fondo di sicurezza dei viaggi tedeschi istituito nel 2021), sono già al lavoro: il fondo offre una protezione a tutti i pacchetti turistici qualora un tour operator non riesca più a soddisfare quelle che sono le esigenze dei propri clienti.
Il consiglio che da la Dsfr a tutti coloro che hanno stipulato un contratto con la FTI Touristik è quello di mettersi in contatto nel più breve tempo possibile con i canali che sono stati messi a disposizione dalla compagnia di viaggi e di consultare il sito ufficiale per essere il più informati impossibile su quelli che sono i propri diritti.
Il fondo, non si occupa soltanto del rimborso di tutti i viaggi annullati, ma anche di tutti i rimpatri per tutti i viaggiatori che sono rimasti bloccati all’estero, dopo il fallimento di in qualsiasi tour operator.