FTI Touristik dichiara fallimento: milioni di viaggi a rischio

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FTI Touristik noto come il terzo operatore turistico a livello europeo, ha dichiarato di aver presentato una richiesta per dichiarare il fallimento dell’azienda. Nel mentre però – la società – si sta comunque muovendo per portare a termine tutti i viaggi iniziati, mentre ci sono dei grossi dubbi su quelli futuri.

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Autore: T. Schneider /Shutterstock.com

Il colosso tedesco nel settore del turismo FTI Touristik, ha dichiarato da pochissimi giorni il proprio fallimento. La richiesta di insolvenza, presentata solo giorno qualche fa a Monaco di Baviera, ha segnato la fine di un’azienda già messa a dura prova soprattutto nel periodo post – pandemia.

Ovviamente come tutti i fallimenti, anche quest’ultimo avrà delle conseguenze, in quanto moltissimi viaggi – prenotati con la compagnia – sono a rischio, in quanto tutte le richieste di aiuti fatti al governo federale per tentare di salvare quanti più viaggi possibili non sono andati a buon fine, così come non è andata a buon fine nemmeno l’operazione di acquisizione della società da parte di un consorzio guidato da Certes un noto investitore americano.

FTI Touristik dichiara fallimento: paura tra i turisti

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Autore: T. Schneider / Shutterstock.com

Nonostante la dichiarazione di fallimento, la società FTI Touristik (che permetteva di eseguire viaggi in tutto il mondo), ha rassicurato tutti i viaggiatori sul fatto che sta lavorando per portare a buon fine tutti i viaggi già precedentemente iniziati. Per quanto riguarda quelli futuri, invece, le prospettive sono tutt’altro che positive in quanto come dichiara la compagnia stessa:

Probabilmente non potranno più essere effettuati o saranno effettuati solo parzialmente», ha comunicato l’azienda. La causa principale del fallimento è una grave carenza di liquidità e un buco in bilancio di decine di milioni. La famiglia Sawiris, proprietaria di maggioranza, non ha più ripianato le perdite.

Il gruppo tedesco, conta ben 6 marchi con circa 90 filiali sparse per tutto il mondo, calcolando un giro d’affari pari a 4,1 miliardi di euro.

Durante la pandemia la società, aveva ricevuto aiuti per una somma pari a 600 milioni di euro. Nonostante i fondi ricevuti dal Governo tedesco, negli ultimi periodi il numero delle prenotazioni erano notevolmente calate rispetto a quelle che erano le aspettative inziali, mentre moltissimi fornitori – che collaboravano con la società – avevano preteso dei pagamenti anticipati.

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Autore: Ralf Liebhold / Shutterstock.com

Vista la situazione al quanto drammatica, i tecnici del Drsf (fondo di sicurezza dei viaggi tedeschi istituito nel 2021), sono già al lavoro: il fondo offre una protezione a tutti i pacchetti turistici qualora un tour operator non riesca più a soddisfare quelle che sono le esigenze dei propri clienti.

Il consiglio che da la Dsfr a tutti coloro che hanno stipulato un contratto con la FTI Touristik è quello di mettersi in contatto nel più breve tempo possibile con i canali che sono stati messi a disposizione dalla compagnia di viaggi e di consultare il sito ufficiale per essere il più informati impossibile su quelli che sono i propri diritti.

Il fondo, non si occupa soltanto del rimborso di tutti i viaggi annullati, ma anche di tutti i rimpatri per tutti i viaggiatori che sono rimasti bloccati all’estero, dopo il fallimento di in qualsiasi tour operator.

FTI Touristik: foto e immagini