Il grandissimo rilancio delle Marche nel 2024: enogastronomia, storia e cultura per una regione ricca e versatile

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L’Osservatorio sull’Economia di Isnart conferma il rilancio delle Marche nel comparto turistico 2024 tra ricca enogastronomia, storia e cultura per una regione bella e versatile perfetta come meta di viaggio tutto l’anno.

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Ph credits Bruno Rijsman, Wikimedia Commons

Le regioni italiane sono ricche di bellezze, perfette per una pausa turistica in ogni periodo dell’anno. Ognuna vanta unicità incredibili, che convogliano ogni mese migliaia di turisti non solo dal Bel Paese ma da ogni luogo del mondo, incrementando sempre di più il flusso turistico. Tra i territori più versatili, incontaminati e ricchi di storia figurano le Marche, collocate sul versante medio Adriatico e costeggiata dall’Appenino umbro-marchigiano rendendolo un luogo molto eterogeneo e adatto a tutte le esigenze. Non è un caso che lOsservatorio sull’Economia di Camera Marche in sinergia con l’Isnart ne ha confermato il rilancio per il 2024, evidenziando numerose novità e caratteristiche sia nei luoghi più noti che nei borghi incontaminati.

Il grande rilancio turistico delle Marche nel 2024

L’Osservatorio sull’Economia di Camera Marche in sinergia con l’Isnart ha analizzato il rilancio turistico delle Marche negli ultimi anni, puntando soprattutto ai numeri sempre crescenti della regione in quanto a strutture, luoghi di storia e attrazioni. L’offerta infatti è sempre ampia e competitiva, sia paesaggistica che culturale cercando di comprenderne le preferenze per migliorare sempre di più. Non solo grandi centri urbani ma anche borghi incontaminati, dando il via con Camera Marche a un percorso in sinergia per incentivare le aziende locali e migliorare in proprio percorso di sostenibilità.

spiaggia di Sirolo a Conero nelle Marche Italia
(ph credit Pixabay)

I numeri della regione e le prospettive del 2024

Le Marche hanno davvero tutto: grandi città bagnate dal mare, rilassanti borghi con trekking e piacevole passeggiate, la campagna e la montagna dell’Appenino, castelli medioevali, attrazioni e divertimenti. Dall’ultimo censimento vanta 9699 imprese turistiche in forte aumento nell’ultimo biennio con 423 alloggi, 2083 di ristorazione e 88 tour operator con 54.100 addetti ai lavori, creando così anche molti posti di occupazione. Figurano quasi 14.000 geolocalizzazioni diverse, confermando la grande varietà della regione.

Il dato maggiore lo ha ovviamente Ancona seguita da Macerata, poi ancora Pesaro-Urbino e le sue bellezze e più staccate Fermo e Ascoli Piceno. La media è di 2200 turisti in vacanza, vedendo le destinazioni balneari come maggiori attrattori seguite poi dai borghi che pian piano si stanno facendo spazio tra il 12,5% dei visitatori. Sono ancora più i turisti stranieri che gli italiani, con un trend che vuole diventare in controtendenza entro la fine del 2024.

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(ph credit RenioLinossi, Wikimedia Commons)

Il grande trend dell’enogastronomia regionale

Un grande attrattore è la fantastica enogastronomia regionale che fa scegliere le Marche come meta di viaggio dal 33% dei visitatori. Anche i feedback sono particolarmente positivi, con una media di 8,2 su 10. Molta pubblicità viene veicolate tramite il web e i social network con post e foto virali, aumentando così la comunicazione turistica nei canali originali per la seconda parte del 2024.

I prezzi per un viaggio in media sono ancora abbordabili: gli stranieri pagano circa 120 euro andata e ritorno mentre dall’Italia si tratta di una meta che resta abbastanza low cost anche solo per una gita fuori porta o per un weekend per ammirare il Castello di Gradara a Pesaro o le ville del parco San Bartolo con una permanenza in media di tre giorni e mezzo.

Il grande rilancio turistico delle Marche nel 2024: immagini e foto