L’UNESCO premia 14 luoghi straordinari: sono i nuovi paradisi dell’ecoturismo

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Sono 14 le biosfere UNESCO 2026: l’ecoturismo mondiale si arricchisce di nuove destinazioni da scoprire con consapevolezza e arriva a quota 797 siti distribuiti in 145 Paesi. Ecco dove dirigersi se si sta cercando un viaggio responsabile, a contatto con la natura e con le culture locali più autentiche.

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Quang Binh
Photo by Huy Thoai – Shutterstock

Nel 1971 nacque la rete globale delle Biosfere UNESCO, luoghi che si contraddistinguono per il loro valore ecologico straordinario e dove si tutelano sia la biodiversità che le attività delle comunità locali, nel massimo rispetto della natura, dei suoi ritmi e delle sue fragilità. Ad oggi la rete conta ben 797 siti distribuiti in 145 Paesi, di cui fanno parte anche le 14 new entry del 2026.

Queste nuove destinazioni per l’ecoturismo mondiale spaziano dai deserti caraibici alle vette della Mongolia, e offrono ai visitatori un viaggio consapevole e a stretto contatto con i paesaggi, la fauna selvatica e le comunità locali. Ecco quali sono.

Biosfere UNESCO 2026

Serra Da Estrela
Photo by Amazing Travels – Shutterstock

Le Biosfere UNESCO sono dei veri e propri laboratori di sostenibilità, dove si sperimentano soluzioni concrete per mitigare i cambiamenti climatici e i loro effetti sull’ambiente e sulla biodiversità. Sono anche destinazioni turistiche sostenibili, dove scoprire il territorio assume un carattere di responsabilità e che mette in armonia uomo e natura. Questo avviene attraverso il supporto alle economie circolari e l’adozione di uno stile di viaggio tutelativo, che protegge gli ecosistemi terrestri e marini per le generazioni future. Quest’anno, l’UNESCO ha annunciato l’ingresso nella rete di 14 nuove biosfere, includendo luoghi di ogni tipo, da quelli più famosi a quelli meno conosciuti.

Ne è un esempio l’isola di Aruba, famosissima isola caraibica caratterizzata da paesaggi desertici e acque cristalline. Si tratta di una riserva totalmente nuova nel panorama della conservazione globale, proprio in virtù della sua fama, che la fa scegliere da molte coppie per la luna di miele. Allo stesso modo, anche la città di Quebec è stata eletta riserva della biosfera, a dimostrazione che natura e urbanizzazione possono non solo convivere, ma farlo a beneficio di entrambi i fronti. Questa è la prima città ad entrare a far parte per intero della rete, e funge anche da esempio virtuoso di come si può creare un nuovo modello di turismo urbano che rispetti la natura e la varietà biologica.

Le new entry del 2026

Lago Scutari
Photo by Vova Scevchuk – Shutterstock

Tra le new entry del 2026 spicca anche il Timor-Leste, paradiso subacqueo che custodisce oltre il 75% delle specie di coralli del pianeta e vanta l’ultima grande foresta primaria del Paese. Passando invece all’ecosistema forestale, in Paraguay l’UNESCO ha scelto di tutelare la Foresta Atlantica del Paranà, una delle aree più ricche di specie viventi della Terra, e una delle più minacciate sia dal cambiamento climatico che dall’azione umana. In Mongolia invece, tra le distese selvagge del Deserto del Gobi si trova la catena montuosa e riserva Tost Toson Bumbiin Nuruu, un santuario per il leopardo delle nevi, tra i felini più rari e affascinanti del pianeta. Gli altri nuovi ingressi sono:

  • il Lago di Scutari, in Albania,
  • Theniet El Had, in Algeria,
  • il Grande Caucaso, in Azerbaigian,
  • Takamanda, in Camerun,
  • Dalankuh-Qamishlou, in Iran,
  • il Bacino del Lago di Scutari, in Montenegro,
  • Matibay na Bayan ng Sablayan, nelle Filippine,
  • la Serra da Estrela, in Portogallo,
  • Phong Nha-Ke Bang, in Vietnam.

L’UNESCO premia 14 luoghi straordinari: foto e immagini