Una delle librerie più iconiche d’Europa custodisce da oggi un luogo davvero speciale
Una delle librerie più belle d’Europa ospita da poche settimane uno spazio permanente dedicato ai libri censurati e proibiti. Dietro il progetto c’è una delle popstar più celebri al mondo.
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Per secoli alcuni libri, romanzi e saggi sono stati vietati, rimossi dalle biblioteche o censurati perché considerati scomodi, controversi o contrari al pensiero dominante. Ma questo fenomeno non appartiene soltanto al passato: secondo PEN America, organizzazione no-profit che si batte per tutelare la libertà di espressione e difendere i diritti degli autori, negli Stati Uniti migliaia di libri sono stati rimossi o vietati nelle scuole durante l’anno scolastico 2024-2025.
Proprio per richiamare l’attenzione su questo tema è nata la Manifesto Library, una biblioteca molto particolare, inaugurata all’interno della storica Livraria Lello di Porto, in Portogallo. L’iniziativa porta la firma della popstar britannica Dua Lipa, da anni impegnata nella promozione della lettura attraverso il suo club del libro, recentemente ribattezzato Same Page. Il nuovo spazio vuole diventare un luogo dedicato ai libri che hanno sfidato la censura e ai volumi che, in molti Paesi, hanno rischiato di scomparire dagli scaffali.
La Manifesto Library nasce nella storica Livraria Lello

La Manifesto Library si trova all’interno della Livraria Lello, considerata una delle librerie più affascinanti del mondo e la più antica del Portogallo ancora in attività. Celebre per la sua monumentale scalinata rossa, le vetrate artistiche e gli interni in stile neogotico, questa libreria è una delle attrazioni più visitate di Porto e rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per gli appassionati di letteratura.
La biblioteca è stata inaugurata durante il festival letterario BABELL – City of Books e raccoglie circa 100 opere organizzate in quattro grandi temi: potere, controllo, voce e memoria. Si tratta di libri che, in modi diversi, hanno sfidato il potere o alimentato il dibattito pubblico. Alcuni sono stati censurati o rimossi da scuole e biblioteche, altri affrontano temi come razza, identità, sessualità, diritti civili. Tra gli autori presenti figurano Margaret Atwood, Salman Rushdie, Olga Tokarczuk e Reginald Dwayne Betts, insieme ad altri scrittori le cui opere sono state vietate, contestate o sottoposte a restrizioni in diversi Paesi.
La Manifesto Library non è una biblioteca tradizionale dove si prendono libri in prestito. È stata concepita come uno spazio culturale permanente, dove i libri diventano il punto di partenza per riflettere su censura, libertà di espressione e diritto alla lettura.
Cosa vedere a Porto oltre alla Livraria Lello

La visita alla Manifesto Library può essere inserita in un itinerario per scoprire una delle città più affascinanti del Portogallo. Porto è infatti caratterizzata da quartieri storici, scorci panoramici sul fiume Duero, monumenti dichiarati Patrimonio UNESCO e una vivace tradizione gastronomica, rendendola una meta ideale per un weekend culturale:
- Ponte Dom Luís I: il ponte in ferro più famoso di Porto, progettato da un allievo di Eiffel. Regala uno dei panorami più spettacolari sulla città.
- Ribeira: il quartiere storico sul lungofiume, con case colorate, locali e vicoli dichiarati Patrimonio UNESCO.
- Torre dos Clérigos: salendo i suoi oltre 200 gradini si ammira uno dei migliori panorami su Porto.
- Stazione di São Bento: celebre per gli oltre ventimila azulejos che raccontano episodi della storia portoghese.
- Palácio da Bolsa: storico edificio ottocentesco famoso per il magnifico Salone Arabo.
- Cantine di Vila Nova de Gaia: il luogo ideale per conoscere la storia e degustare il celebre vino Porto.
- Le spiagge nei dintorni della città.