Nascerà in Giappone la prima città ecosostenibile galleggiante che potrà ospitare 40.000 persone

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Il visionario progetto della start-up giapponese N-ARK ha dato vita ad una città interamente ecosostenibile e galleggiante a prova anche di apocalisse: potrà contenere 40.000 persone tra abitanti e turisti e coniugherà sviluppo tecnologico con il totale rispetto dell’ambiente.

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(ph credit N-Ark)

Immaginate una città del futuro galleggiante, ecosostenibile e a prova di apocalisse con le strutture abitative capaci di fluttuare in acqua e nuove tecnologie da capogiro? In Giappone la realtà ha superato anche la più fervida immaginazione: dal profondo studio della start-up giapponese N-ARK è nato il progetto della città più innovativa e rivoluzionaria del mondo, capace di salvare la crisi energetica e climatica della Terra.

Una città ecosostenibile galleggiante: benvenuti a Dogen City

La città ecosostenibile e galleggiante prende il nome di Dogen City, raccontata e presentata in dettaglio in una lunga clip video sul portale ufficiale della N-ARK. Al primo sguardo sembra essere nata dalla penna di un regista di film di fantascienza, eppure si basa su criteri reali e ben precisi di sostenibilità e tutela ambientale. Si tratta del progetto di una città del futuro per 40.000 persone, inizialmente ideato per 30.000 turisti e 10.000 abitanti, completamente galleggiante, così come le sue strutture abitative capaci di fluttuare da un punto all’altro del quartiere. Ingloba diverse isole artificiali collegate tra loro, con un impatto ambientale minimo.

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Ph credits N-ARK

A Dogen City fonti energetiche rinnovabili e materiali all’avanguardia

Il primo principio che rispetta Dogen City è quello della sostenibilità e delle materie prime a impatto zero. Fonti energetiche rinnovabili, mezzi di trasporto a basse emissioni, ampie aree verdi e consumo di risorse naturali per tutelare l’ambiente e creare un ambiente salubre e confortevole per gli abitanti, anche a prova di apocalisse. La città virtuale potrebbe diventare realtà entro il 2040, dando una valida alternativa al sovraffollamento del Giappone e della super visitata città di Tokyo e soprattutto alla crisi climatica mondiale. I blocchi abitativi inoltre, saranno non solo in altezza verso la superficie ma anche sott’acqua con depositi, uffici, droni e aree di controllo. Sparsi tra le isole parchi a tema, centri commerciali, negozi, spa, palestre e tutto ciò che una città del futuro può prevedere.


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Ph credits N-ARK

Una città ecosostenibile e galleggiante per vincere le sfide ambientali del futuro

Nonostante un’aria di futuro e perfezione, Dogen City lancia molte sfide per la sua possibile creazione nei prossimi decenni. In primis il problema sicurezza: un’isola così tecnologica deve essere costantemente monitorata e, come un puzzle dai tantissimi pezzi, ognuno deve essere al proprio posto per il funzionamento globale. Inoltre, in particolar modo per la creazione, è necessario un accesso illimitato a fonti idriche, energetiche e di materie prime, con effetti positivi a lungo termine su tutto l’ambiente. Nulla ferma però l’ambizione dei creatori, che stanno riscontrando molti consensi. Dogen City infatti, non è l’unico progetto nel mondo di città futuristica a impatto zero: noti anche la Seasteading Institute negli Stati Uniti e il progetto Floating City in Cina, per un interesse sempre più grande per la sostenibilità ambientale e uno sviluppo urbano ecosostenibile. Ai posteri l’ardue sentenza ma, per ora, il progetto Dogen City lascia davvero di stucco.