Viaggio alla scoperta di Oceanix City, la prima città galleggiante al mondo

Oceanix City sarà la prima città galleggiante al mondo ecosostenibile che, con molta probabilità, sarà pronta nel 2025 e potrà ospitare fino a 10 mila persone.

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Oceanix City: informazioni

Uno dei temi più preoccupanti, che negli ultimi 20 anni è al vaglio delle potenze mondiali, è quello che riguarda l’ambiente (foto credit OCEANIX-BIG-Bajarke Ingles Group).

Purtroppo, anno dopo anno, i dati peggiorano all’inverosimile e quelli più preoccupanti sono legati al livello di innalzamento dei mari che, quasi sicuramente, entro il 2050 diventerà un serio problema per circa il 90% delle città costiere.

Secondo le ultime stime, circa il 50% della popolazione mondiale vive in zone costiere.

Per cercare di porre rimedio a questo problema e per cercare di salvaguardare l’ambiente, l’UN-Habitat, l’agenzia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dell’urbanizzazione socialmente e ambientalmente sostenibile, ha firmato un accordo con la Blue Tech Company Oceanix che riguarda la realizzazione del primo “centro urbano off-shore al mondo”.

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Oceanix City: dove e quando verrà costruita

La Blue Tech Company Oceanix, in collaborazione con lo studio di architetti danesi del Bjarke Ingles Group e con la Città di Busan in Corea del Sud, hanno progettato qualcosa di straordinariamente meraviglioso che vuole essere “la prima comunità galleggiante sostenibile e resiliente al mondo”.

Ebbene si, Oceanix City sarà “la prima città galleggiante al mondo” che sarà pronta entro il 2025 e verrà “posizionata” nelle acque dell’Oceano Pacifico, proprio di fronte la città sudcoreana di Busan.

Per la realizzazione di questa grandiosa “opera architettonica sostenibile” sono previsti oltre 200 milioni di dollari.

Oceanix City sarà composta da “quartieri modularti a forma di esagono” della grandezza di 2 ettari ciascuno, le costruzioni non potranno superare i 7 piani di altezza e verranno progettate per resistere da inondazioni, uragani di tipo 5 ed a maremoti, insomma alle condizioni climatiche più critiche.

Il materiale utilizzato per la costruzione di Oceanix City sarà il “Biorock” che, oltre ad essere tre volte più resistente del calcestruzzo, è in grado di galleggiare.

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Almeno per il momento, il progetto prevede la realizzazione di 75 ettari di piattaforme che potranno tranquillamente ospitare 10 mila presone.

Ogni quartiere, in questo caso ogni modulo, oltre alle abitazioni, sarà provvista di scuola, negozi, un centro culturale ed un centro sportivo.

Nella zona centrale di Oceanix City, raggiungibile a piedi o grazie a “bio-barche”, verrà realizzato un mercato cittadino, una bellissima piazza pubblica e numerosi centri di svago, spiritualità, sport e salute.

Su Oceanix City sarà prevista un’alimentazione prevalentemente a base vegetale in quanto i residenti provvederanno a coltivare gli orti ed a coltivare, in biorocce posizionate sotto ogni piattaforma, vongole, mitili, capesante ed ostriche.

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Maimunah Mohd Sharif, il Direttore Esecutivo di UN-Habitat, in un’intervista ha detto:“Le città galleggianti sostenibili fanno parte dell’arsenale di strategie di adattamento climatico a nostra disposizione. Invece di combattere con l’acqua, impariamo a vivere in armonia con l’acqua. Non vediamo l’ora di sviluppare soluzioni basate sulla natura attraverso il concetto di città galleggiante e Busan è la scelta ideale per implementare il prototipo”.

Almeno per il momento, il progetto per la realizzazione di città galleggianti, è rivolto solo a zone con clima tropicale e subtropicale.

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Oceanix City immagini e foto