Nel cuore della Ande peruviane, troviamo la città più alta del mondo un mix tra bellezza e pericolo: ecco come si chiama
Nel cuore delle Ande peruviane, esiste un luogo che sembra mettere a dura prova quelle che sono le leggi non solo della natura ma anche dell’umanità. Si chiama Riconada ed è una città situata alla vertiginosa altezza di 5.100 metri sopra il livello del mare.
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Nel cuore delle Ande peruviane, esiste un luogo che sfida ogni tipologia di legge, non solo naturale ma anche umana. Si chiama Rinconada e con i suoi 5.100 metri di altitudine sopra il livello del mare è considerata la città più alta del mondo.
Questa città è nota al mondo intero, per essere il luogo abitato permanentemente più alto, superando di grand lunga la vetta più alta delle Alpi, ovvero il Monte Bianco. Ma cosa è che spinge le persone a vivere in un ambiente così estremo? Continua a leggere l’articolo per scoprirlo.
Città più alta del mondo: tutto quello che c’è da sapere
Come abbiamo già accennato nel corso dell’articolo la Rinconada è considerata la città più alta del mondo e conta una popolazione di ben 50.000 persone moltissime delle quali vengono attirate dalla promessa dell’oro.
Nelle parti più interne della terra che circonda la Rinconada, si nascondono delle ricchezze che hanno il potere di trasformare la vita di tutti coloro che sono disposti a correre dei grossi rischi.

Tutti gli abitanti della Rinconada, vivono principalmente grazie al lavoro nelle miniere d’oro considerato ad oggi uno dei mestieri più faticosi e pericolosi del pianeta.
Nonostante le condizioni di lavoro estreme e nonostante il costante pericolo di incidenti e malattie legate all’altitudine, la speranza di un futuro migliore spinge questa gente a continuare nella loro ricerca.
Durante un viaggio in Perù, in modo particolare nelle Ande, sarà possibile – anche se è molto difficile – intravedere la Rinconada ovvero la città più alta del mondo.
L’ecosistema che compone questa città è davvero unico nel suo genere: proprio a causa di un altitudine così elevata, l’ossigeno è molto rarefatto con dei livelli che raggiungono a stento il 50% rispetto a quelli che si trovano a livello del mare.
Nonostante l’adattabilità è davvero incredibile, la natura circostante fa davvero molta fatica a mantenere il passo in quanto la terra è arida e l’assenza di alberi ne è la maggiore testimonianza.
Vita quotidiana
La vita della Rinconada è segnata non solo da difficoltà ma anche da sfide quotidiane. L’accesso ai servizi essenziali come ad esempio quello dell’acqua potabile, le cure mediche e l’elettricità è limitato se non addirittura inesistente.
Le precarie condizioni sanitarie e la criminalità sono molto spesso alimentate dalla disperazione e sono ad oggi uno dei problemi principali. Nonostante queste sfide, le persone, sono riuscite a crearsi una vita in uno degli ambienti più inospitali della Terra trovando molteplici modi per sopravvivere ed adattarsi.

Ricerca dell’oro
Essendo l’oro il cuore pulsante della Rinconada, la città deve la sua esistenza e la sua attrazione continua ai giacimenti d’oro.
Qui i minatori lavorano in condizioni pericolosissime e molto spesso senza le misure di sicurezza adeguate esponendosi a dei gravissimi rischi per la loro salute.
Il lavoro nelle miniere è ad oggi basato su un sistema chiamato “cachorreo” che permette ai minatori di lavorare in maniera gratuita per il proprietario della miniera per un certo numero di giorni, per avere in cambio la possibilità di tenere l’oro estratto se lo trovano in un giorno prestabilito.
Nonostante ciò, la Rinconada è un mix di due estremi: ovvero la bellezza da togliere il fiato delle Ande che si scontra con quella che è la dura realtà della vita dei suoi abitanti.