Non sono le solite destinazioni: i 3 Paesi che stanno facendo il boom nel turismo
L’Organizzazione mondiale del turismo ha svelato quali sono le mete turistiche emergenti più gettonate dai viaggiatori internazionali: in un periodo storico particolare come quello attuale, le dinamiche di viaggio stanno cambiando, e questi 3 paesi sono tra i più richiesti.
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I viaggi stanno cambiando profondamente in questo 2026, e a dimostrarlo sono non solo i tanti articoli di giornale che compaiono online, ma soprattutto i dati dell’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale del turismo (UN Tourism). Nel I trimestre, infatti, gli arrivi turistici internazionali sono aumentati del 2% nonostante i conflitti in Medio Oriente, e 307 milioni di turisti hanno viaggiato all’estero (+6 milioni rispetto al 2025). Dove vanno, però, questi turisti?
Gli esperti parlano di un vero e proprio boom delle destinazioni di prossimità, a causa del caro-carburante, ma anche dell’apertura di nuove rotte turistiche, che proprio grazie ai prezzi più contenuti e all’assenza del turismo di massa, stanno vivendo un boom di popolarità incredibile. Ecco quali sono i 3 Paesi che mostrano la crescita maggiore in termini di interesse dei viaggiatori.
Mete turistiche emergenti

La deviazione dei flussi turistici internazionali sta favorendo parecchio l’Europa meridionale mediterranea e l’Europa settentrionale, entrambe aree che hanno registrato un aumento del 4% degli arrivi nel I trimestre 2026, ma non sono queste le mete turistiche che spiccano di più nel panorama mondiale. Si tratta, infatti, di aree ben consolidate nello scenario internazionale. Al contrario, stanno emergendo nuove destinazioni che finora erano rimaste in ombra, e che ora invece registrano performance incredibili rispetto allo scorso anno:
- Paraguay (+46%);
- Nuova Caledonia (+45%);
- El Salvador (+43%).
A seguire, sono notevoli anche i risultati della Mongolia (+39%), di Palau (+37%) e dell’Uzbekistan (+37%). Altri dati interessanti arrivano dalla Repubblica di Corea (+38%), Marocco (+24%), Brunei (+22%) e Brasile (+12%). A giocare a favore di queste destinazioni è il buon rapporto qualità-prezzo, che rimane competitivo nonostante le lunghe distanze dei voli, ma anche l’interruzione delle tratte verso le destinazioni del Medio Oriente, e il generale sentimento di incertezza legato a questa area geografica, che spinge i viaggiatori a dirigersi altrove.
Le 3 più gettonate dai viaggiatori

Ancora poco battuto dal turismo di massa, il Paraguay conquista per autenticità, natura e cultura (Lonely Planet lo ha anche inserito tra le mete del turismo sostenibile). La sua capitale, Asunciòn, è una città vivace e ricca di storia, mentre le cascate del Parco Nazionale Ybycuì regalano uno spettacolo unico a livello naturalistico. Da non perdere, inoltre, è la regione del Chaco, dove si può avvistare molta fauna selvatica e fare safari a stretto contatto con la natura. La Nuova Caledonia, uno dei Paesi con l’aria più pulita in assoluto, è una destinazione perfetta per chi ama rilassarsi su spiagge incontaminate e immergersi nella natura e nella biodiversità. Circondato da una delle lagune più grandi del mondo e patrimonio UNESCO, l’arcipelago offre un’esperienza indimenticabile tra snorkeling e immersioni, escursioni sull’isola dei Pini e trekking nel Parco della Rivière Bleue.
Infine, la terza destinazione emergente preferita dai viaggiatori internazionali di questo 2026 è El Salvador, grazie al suo mix straordinario di vulcani, spiagge oceaniche e città coloniali. Da non perdere qui ci sono sicuramente la panoramica Ruta de las Flores, il Parco Nazionale El Boqueron, con il suo gigantesco cratere, il sito archeologico maya di Joya de Cerén, nominato anche patrimonio UNESCO, e le spiagge di El Tunco e El Zonte, perfette per fare surf e godere della brezza marina.