Turismo olfattivo: la nuova tendenza di viaggio del 2024
Tra le tantissime tendenze di viaggio per questo 2024, una di quelle più particolari è quella dedicata al turismo olfattivo, che consiste nel lasciarsi trasportare dal proprio olfatto per scegliere le mete migliori da visitare.
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Il turismo olfattivo consiste nel lasciarsi guidare dal proprio olfatto per scegliere una meta oppure un itinerario di viaggio, si tratta infatti di un nuovo trend che è entrato nel mondo dei viaggi.
Se si iniziasse a muoversi seguendo l’olfatto, tutti i viaggi non si baserebbero solo sulla visita dei monumenti che caratterizzano un luogo, ma bisognerebbe imparare a coglierne l’essenza come nuovo modo per conoscere la storia di un determinato luogo.
Turismo olfattivo: viaggiare seguendo il proprio naso

Tra le tantissime tendenze di viaggio 2024 , il turismo olfattivo rappresenta la tendenza del momento ed è un modo completamente innovativo per concepire il “concetto di vacanza” che sta prendendo piede in ogni parte del mondo.
Questo nuovo modo di viaggiare mette al centro delle esperienze che si vivono i ” profumi” che caratterizzano un determinato territorio trasformando la vacanza in un momento “multisensoriale“.
Come spiega Rachel Hertz neuroscienziata della Brown University:
L’olfatto è l’unico senso direttamente collegato alla memoria e ai centri di apprendimento emozionale del cervello e tra i cinque sensi è quello più sviluppato, tanto che il 75% delle emozioni che proviamo ogni giorno solo legate all’olfatto.
Inoltre, la grandissima capacità dell’olfatto di suscitare delle emozioni, risulta essere maggiore rispetto a tutti gli altri proprio perché tutti gli stimoli olfattivi tendono ad avere un impatto diretto, sulla ghiandola responsabile delle emozioni.

Durante il corso degli ultimi anni, moltissimi luoghi come: ristoranti, boutique e hotel, tendono ad utilizzare dei profumi personalizzati per fare in modo che l’ospite – oppure il cliente – possa vivere un’esperienza unica che lo porti alla fidelizzazione.
Recentemente in alcuni musei, spazi espositivi e perfino le città hanno avuto in notevole avvicinamento al mondo dei profumi. Ad esempio nel 2022, il Museum of Craft and Design di San Francisco, ha ospitato al suo interno la “Living with Scents” ovvero la prima mostra olfattiva con oltre 40 design e artisti provenienti da ogni parte del globo.
Un altro esempio, risale al Museo di Ulm in Germania, che in collaborazione con il team dell’UE Odeuropa, ha ideato il tour dal nome “Follow your nose” dove alcune delle opere d’arte presenti che ritraevano delle immagini odorose come ad esempio dei giardini oppure delle tavole imbandite.
Quest’ultime spingevano tutti i visitatori ad “annusare” i quadri presenti facendo vivere loro un ‘esperienza ancora più immersiva e coinvolgente.
Per quanto riguarda il nostro Paese, nel mese di maggio di quest’anno, presso la chiesa Santo Stefano di Mondovì era possibile andare alla scoperta di tutti i capolavori appartenenti sia allo stile Barocco che a Caravaggio attraverso l’uso dell’olfatto.
Per finire negli Usa, l’artista e docente Kate McLean è riuscita a trasformare moltissimi odori in luoghi iconici tramite delle “mappe” appartenenti a dei paesaggi olfattivi. Tra i suoi progetti più recenti troviamo: Two Centuries of Stink, Past and Present e Smell Mapping Widnes.