Turismo spaziale: quando l’avventura promette esperienze uniche ed emozionanti
L’esplorazione turistica dello spazio è una realtà affascinante e sempre più attraente per gli italiani. Secondo un sondaggio di Skyscanner, la maggioranza crede che il turismo spaziale diventerà comune nei prossimi 50 anni. Con missioni recenti e personalità famose coinvolte, l’avventura spaziale promette esperienze uniche ed emozionanti.

Il turismo spaziale sta rapidamente diventando una realtà, aprendo nuove prospettive per esplorare lo spazio e suscitando l’interesse degli italiani. Secondo un sondaggio di Skyscanner, la maggioranza degli italiani crede che il turismo spaziale diventerà comune nei prossimi cinquant’anni. Molti immaginano vacanze avventurose ai confini dello spazio, sulla Luna o addirittura viaggi interplanetari (rispettivamente il 29% il 22 e il 15%).
Ma cosa c’è dietro questa crescente attrazione verso il viaggio nello spazio? Le diverse generazioni hanno punti di vista distinti riguardo al turismo spaziale. I Millennial (range 26-44 anni) mostrano un maggiore interesse per le vacanze ai limiti remoti dello spazio (32%) e sulla Luna (23%), mentre la Generazione Z (range 18-25 anni) è affascinata dai viaggi su altri pianeti come Marte (24%).
Turismo spaziale: come è nata l’esplorazione del cosmo

L’emozione per il turismo spaziale ha radici profonde che risalgono al 20 luglio 1969, quando i tre astronauti dell’Apollo 11 atterrarono sulla Luna e Neil Armstrong pronunciò le celebri parole: “Questo è un piccolo passo per uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”. Da allora, il desiderio di esplorare nuovi mondi e reperti extraterrestri è cresciuto in modo costante.
Recentemente, il turismo spaziale ha fatto progressi significativi. Il miliardario britannico Richard Branson, fondatore della Virgin Galactic, è stato uno dei protagonisti del primo volo suborbitale il 11 luglio 2021, superando il confine dell’atmosfera per pochi minuti. Il 20 luglio, Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ha effettuato il primo volo suborbitale della sua compagnia Blue Origin dal deserto del Texas, mentre l’attore William Shatner ha stabilito il record come l’uomo più anziano nello spazio a bordo di un altro volo suborbitale della Blue Origin.
Ma il turismo spaziale non è più una prerogativa esclusiva di miliardari e astronauti. La Virgin Galactic ha annunciato la prossima missione “Galactic 02”, con tre “turisti spaziali” a bordo. Tra di loro, c’è Jon Goodwin, un ottantenne ex olimpionico britannico affetto da morbo di Parkinson, e una coppia madre-figlia, l’imprenditrice Keisha Schahaff e la giovane Anastatia Mayers. Questi fortunati partecipanti hanno vinto i loro posti attraverso una estrazione di 1,7 milioni di dollari di sovvenzioni per l’organizzazione no-profit Space for Humanity, che mira a rendere lo spazio accessibile a tutti. Il decollo è previsto per il 10 agosto dallo Spaceport America del New Mexico.
Quali sono i pro e i contro del turismo spaziale?
Viaggiare nello spazio è una esperienza unica e indimenticabile, permettendo ai partecipanti di vedere la Terra da una prospettiva completamente nuova e di sentirsi parte di un’avventura epocale. Tuttavia, il turismo spaziale è ancora in fase iniziale, con costi elevati e sfide tecniche da affrontare. È un’esperienza impegnativa, non adatta a tutti, che richiede una buona salute fisica e mentale.
Pertanto, questo genere di turismo sta catturando l’immaginazione degli italiani, aprendo nuovi orizzonti e possibilità di viaggio. Se sei un appassionato di esplorazione spaziale e puoi permetterti l’esperienza, potresti presto realizzare il tuo sogno di viaggiare fra le stelle. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei costi e delle sfide coinvolte in questa straordinaria avventura. Per chi ama l’idea di viaggiare nello spazio ma preferisce attendere, il futuro potrebbe riservare opportunità più accessibili ed emozionanti.