Viaggi: ecco a cosa devono far fronte i travel manager

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I travel manager – ovvero coloro che si occupa della gestione dei viaggi all’interno dell’azienda – sono costretti a fare costantemente i conti con una serie di imprevisti. La cosa peggiora quando bisogna fare combaciare le esigenze dei dipendenti con quelle dell’azienda.

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Quando i travel manager, quando si spostano per un viaggio aziendale, sempre più spesso si ritrovano a dare i conti con una serie di imprevisti quali: opzioni sostenibili senza un budget adeguato a disposizione, insicurezza, cancellazioni, ritardi e contenimento dei costi.

Si tratta di una grandissima frustrazione, che molto spesso – non solo si ripete a ciclo continuo – ma mette alle strette i travel manager costringendoli a stravolgere i piani del viaggio fino ad arrivare allo scoraggiamento delle partenze.

Travel manager: a cosa devono fa fronte in un viaggio

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Autore: ImageFlow /Shutterstock.com

Nel mondo del lavoro sono sempre di più le persone che sono costrette a viaggiare per lavoro come ad esempio i travel manager. A mettere in evidenza tutti i problemi alla quale devono far fronte chi si occupa della gestione dei viaggi all’interno di un’ azienda è il SAP (Concur Global Business Travel Survey) presentato in occasione della terza edizione del SAP Concur Italia.

A causa della molteplicità dei fattori che devono essere presi in considerazione durante la pianificazione di un viaggio, moltissimi travel manager, hanno confessato di essersi trovati più volte a vivere una condizione di burn – out una pressione che molto spesso è causata dal dover far combaciare le esigenze aziendali con quelle dei dipendenti.

Quando i parla di business travel, la maggior parte delle aziende si concentra su 3 priorità:

  • Il 33% sui viaggi sostenibili;
  • Il 35% sulle richieste di viaggi flessibili dei dipendenti;
  • Il 32% sulla riduzione dei costi.

Nell’ultimo periodo, moltissime aziende, stanno riducendo la possibilità di lavorare da remoto durante i viaggi combinati (piacere – lavoro) andando a limitare le richieste legate al comfort dei viaggi.

Questa motivazione nasce dall’esigenza di dare un netto taglio ai costi: come ad esempio offrire ai propri dipendenti la possibilità di pernottare per evitare viaggi troppo lunghi, evitare tutti i voli senza scalo, gli spostamenti in car sharing e viaggiare in classe business oppure premium.

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Come ha dichiarato Andrea Piccinelli, head of SAP Concur Italy:

Le aziende stanno affrontando un difficile equilibrio tra riduzione dei costi e esigenze dei dipendenti. Le libertà che molti viaggiatori d’affari davano per scontate, come il bleisure o i voli senza scalo, non sono più largamente disponibili. Tuttavia, politiche di viaggio aziendali flessibili sono essenziali per garantire la produttività e il benessere dei viaggiatori.

Una sfida che risulta essere sempre più complessa in quanto – come già accennato – devono conciliare perfettamente esigenze dei dipendenti, policy aziendali interne e sviluppi tecnologici come l’AI:

Esiste un ritorno positivo quando le policy sul contenimento dei costi aziendali incontrano opzioni di viaggio flessibili che incidono sulla soddisfazione dei dipendenti. Improntare una strategia T&E basata su dati generati da soluzioni tecnologiche avanzate è un passo necessario in questo percorso.

Difficoltà travel manager: foto e immagini