Carnevale storico di Ormea: i festeggiamenti del 2026
Il Carnevale storico di Ormea è diverso da qualsiasi altro carnevale in Italia. Invece dei classici carri allegorici, infatti, qui si mette in scena una rappresentazione storica dei festeggiamenti del X secolo: ecco da dove nasce e quali sono gli appuntamenti previsti per l’edizione 2026.
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Quando si parla di carnevale si pensa immediatamente a maschere e carri allegorici, a sfilate colorate e musica alta in sottofondo. A Ormea, invece, il carnevale assume un carattere più storico e si discosta dalle classiche celebrazioni. Si tratta di uno dei carnevali più particolari dello Stivale, che ogni anno attira curiosi e visitatori da ogni dove, e che fa rivivere la storica festa che i montanari dell’Alta Val Tanaro avviarono nel X secolo per celebrare la sconfitta dei Saraceni, che per più di mezzo secolo avevano imperversato nel territorio.
Ecco da dove trae origine il Carnevale storico di Ormea, quali sono le sue maschere iconiche e le sue tradizioni, e tutti i dettagli per partecipare all’edizione 2026 della manifestazione.
Carnevale storico di Ormea

Ormea è una cittadina situata in provincia di Cuneo, nell’Alta Val Tanaro, al confine tra Piemonte e Liguria, e deve il suo carnevale proprio ai saraceni che alla fine del primo millennio invasero la zona. O meglio, alla loro sconfitta da parte dei valligiani, che eroicamente scacciarono gli invasori dalla valle e festeggiarono la propria libertà in modo grandioso, tanto da arrivare fino a noi. Secondo la leggenda, infatti, i giovani valligiani si divisero in gruppi che, nella settimana di carnevale, si muovevano di villaggio in villaggio alla ricerca di divertimento e spassi. Tra pranzi, cene, bevute e balli, il periodo di carnevale si trasformava così in un’occasione di festa comunitaria.
La tradizione vuole che si raccogliessero vettovaglie in tutte le case, che si accumulavano e si conservavano fino alla domenica, il giorno della ribota, ossia del gran pasto finale. Nel corso della storia, i vestiti dei giovani presero ad arricchirsi di decori e nastri colorati, fino a diventare dei veri e propri personaggi, chiamati Aboi. Tra i più iconici ci sono:
- gli Aboi Nairi, i cantanti e ballerini della compagnia, caratterizzati da nastri rossi e bianchi e un grande fiocco sulla schiena;
- gli Aboi Gionchi, che rappresentano le donne della festa e sono vestiti di bianco con nastri rosa e azzurri, con un grande scialle nero sulle spalle, decorato con rose rosse;
- il Cavagnau, il cestaio, responsabile del buon mantenimento dei viveri per tutta la settimana;
- i Patoci, una sorta di Arlecchini e di animali vestiti alla montanara con calzettoni rossi e pantaloni al ginocchio;
- i Sunau, i suonatori della compagnia.
I festeggiamenti nel 2026

La tradizione del carnevale continuò fino agli anni ‘40 del XX secolo, ma con la Seconda Guerra Mondiale si interruppe, per poi riprendere nel 2004 grazie ad un progetto di riscoperta e rivalorizzazione della sezione del CAI di Ormea. Oggi la festa si celebra nella frazione di Chionea, solitamente il sabato pomeriggio di carnevale e il gruppo di giovani si sposta lungo la Balconata di Ormea fino alla frazione stessa. La domenica, invece, la manifestazione si sposta ad Ormea con un programma ricco di intrattenimenti per grandi e piccini, stand enogastronomici e sfilate più simili agli altri carnevali tradizionali italiani.
Per vivere un carnevale diverso dal solito, come quello della Barbagia, Ormea è il luogo ideale. Le date chiave del carnevale 2026 per Ormea saranno il Giovedì Grasso (12 febbraio 2026) e il Martedì Grasso (17 febbraio 2026), oltre appunto al sabato e alla domenica in cui si celebrerà la tradizione vera e propria.