Ci sono luoghi che puoi visitare solo per due giorni: torna l’appuntamento più atteso del FAI
Per un intero weekend centinaia di luoghi normalmente chiusi o difficilmente visitabili tornano ad aprire le porte grazie a uno degli eventi culturali più attesi dell’anno.
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Ci sono luoghi che si possono visitare soltanto in occasioni davvero speciali. Antichi palazzi, ville storiche, archivi, giardini, castelli, siti archeologici e edifici istituzionali che per il resto dell’anno rimangono chiusi o non accessibili al pubblico. É proprio questo lo spirito delle Giornate FAI d’Autunno, il grande appuntamento organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che tornerà sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 con centinaia di aperture straordinarie distribuite in tutta Italia.
Anche quest’anno l’iniziativa coinvolgerà oltre 700 luoghi in circa 350 città italiane, offrendo ai visitatori l’opportunità di entrare in edifici normalmente inaccessibili e di conoscere il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Paese attraverso visite guidate curate dai volontari del FAI e dagli Apprendisti Ciceroni. L’evento rappresenta anche un’importante occasione per sostenere le attività della Fondazione dedicate alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali italiani.
Giornate FAI d’Autunno 2026: un weekend alla scoperta dell’Italia meno conosciuta

Le Giornate FAI d’Autunno sono nate con l’obiettivo di far conoscere luoghi spesso esclusi dai tradizionali itinerari turistici. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti culturali più attesi d’Italia, coinvolgendo ogni edizione migliaia di volontari e centinaia di migliaia di visitatori. Le aperture comprendono residenze storiche, conventi, teatri, archivi, edifici militari, siti industriali, parchi, aree naturalistiche e palazzi istituzionali che raccontano un pezzo di storia del nostro Paese.
L’edizione 2026 dedicherà inoltre un’attenzione particolare al Made in Italy e al patrimonio dell’artigianato italiano. Accanto ai tradizionali percorsi dedicati a ville, palazzi e siti storici, il FAI proporrà visite che permetteranno di conoscere da vicino antichi mestieri, laboratori artigiani e realtà produttive che continuano a tramandare competenze e tecniche spesso secolari. L’obiettivo è raccontare non solo i monumenti e i paesaggi, ma anche il sapere che ha contribuito a plasmare l’identità dei territori italiani, dalle lavorazioni artistiche alle produzioni manifatturiere di eccellenza.
Il programma completo dell’edizione 2026 è disponibile sul sito ufficiale del FAI. Come avviene ogni anno, alcune visite saranno accessibili liberamente, mentre altre richiederanno la prenotazione o saranno riservate agli iscritti al FAI, soprattutto nei luoghi con posti limitati o particolarmente richiesti. Per partecipare è sufficiente consultare l’elenco delle aperture, scegliere gli itinerari preferiti e presentarsi negli orari indicati.
Dai palazzi storici alle isole private: alcuni dei luoghi protagonisti

Ogni edizione delle Giornate FAI d’Autunno offre l’opportunità di visitare luoghi molto diversi tra loro. Il programma comprende residenze storiche, palazzi istituzionali, castelli, ville, archivi, biblioteche, siti archeologici, edifici militari, case museo, aree naturalistiche, antichi complessi industriali e spazi solitamente esclusi dai tradizionali itinerari turistici, permettendo di scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto. Ad esempio:
- Palazzo Chigi (Roma): la sede della Presidenza del Consiglio è stata tra le aperture straordinarie più richieste nelle passate edizioni.
- Isola Gallinara (Albenga, Savona): isola privata della Riviera ligure, accessibile eccezionalmente grazie alle Giornate FAI.
- Villa Dosi Delfini (Pontremoli, Massa-Carrara): splendido esempio di barocco pontremolese, la dimora settecentesca è caratterizzata da eleganti saloni affrescati, arredi storici e giardini.
- Castello Mediceo di Melegnano (Milano): antica residenza fortificata che apre solo in occasioni speciali.
- Ex carcere Buoncammino (Cagliari): uno dei luoghi simbolo delle Giornate FAI, protagonista di aperture molto partecipate.
- Biblioteca Reale (Torino): custodisce preziosi volumi e opere d’arte ed è tra le aperture più apprezzate dal pubblico.
- Cappella dei Papi nel complesso di Santa Maria Novella (Firenze): realizzata nel 1515 in occasione della visita di papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, fa parte degli storici ambienti conosciuti come il “Laterano fiorentino“.