La Festa di Santa Tecla a Carlentini, un culto plurisecolare

Con la fine delle feste natalizie in Sicilia non si fermano quelle legate ai culti religiosi dei luoghi. A Carlentini, nel Siracusano, il 10 gennaio di ogni anno è il turno della festa di Santa Tecla, che coinvolge l’intera comunità del panoramico quartiere Santuzzi, dove sorge l’omonima chiesa. La festa si svolge nel giorno del suo dies natalis, mentre i festeggiamenti esterni nel mese di ottobre. Una tradizione che consiste nelle processioni del simulacro, in eventi, in funzioni religiose e in manifestazioni culturali in un luogo come Carlentini, che malgrado l’urbanizzazione del dopoguerra mantiene ancora i suoi tratti rurali e poetici. Una buona occasione per potersi trattenere in Sicilia anche dopo le festività natalizie.

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Fonte immagine: Wikimedia Commons

La storia del culto di Santa Tecla

Come ogni festa patronale che si rispetti il culto ha alle spalle una storia plurisecolare, anche se la prima volta nella quale la festa si svolse risale al 1992. Le origini del culto di Santa Tecla nella provincia di Siracusa sono dovute al fatto che Tecla, nobildonna romana, ha dato il là alla diffusione del cristianesimo nella zona sudorientale della Sicilia. Nel vicino centro di Lentini, del quale Tecla è compatrona, essa viene considerata come la fondatrice del culto cristiano e la sua storia è legata alle figure dei tre fratelli Alfio, Cirino e Filadelfo, martirizzati a Lentini il 10 maggio del 253. La Santa fu guarita dai tre fratelli mentre era a letto e malata e quando i tre fratelli morirono per gratitudine nei loro confronti comprò i loro corpi per dare loro una degna sepoltura e fondò così la chiesa di Lentini.

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Dopo il seppellimento dei tre martiri sopra alle loro tombe fece costruire i primi luoghi di culto e in seguito si dedicò alla nascita del vescovado nominando come capo della chiesa di Lentini il vescovo Neofito. Una delle due chiese a lei dedicate fu distrutta dal terremoto del 1693, che rase completamente al suolo la vicinissima Catania. Il 10 gennaio del 1992 venne celebrata per la prima volta la festa fu attraverso lo svolgimento di una processione da Lentini a Carlentini con la chiesa di S.Alfio a Lentini che prestò il simulacro e lo custodì nella grotta dei tre santi.

Qualche mese dopo venne realizzato da parte dello scultore Giuseppe Campanelli di Siracusa con legno di cipresso e argento per rivestimento il simulacro che raffigura una giovane donna che con una mano offre la chiesa di Lentini, mentre con l’altra benedice e mostra la doppia croce bizantina e un ramoscello di ulivo. La realizzazione della chiesa di Santa Tecla nel quartiere Santuzzi avvenne nel 2002 e il nome del quartiere deriva dalla presenza fino a qualche anno di un’edicola votiva dedicata ai santi Alfio, Cirino e Filadelfo raffigurati con la croce e la palma in mano come simboli del martirio.

Il programma della festa

Anche quest’anno come di consueto l’edizione invernale della feste prevederà per il 9 gennaio la celebrazione della Messa alle 19 alla quale farà seguito quella dei primi Vespri in serata. Per il 10 gennaio invece, dopo la celebrazione della Messa alle 19, ci sarà la processione per la via Palmiro Togliatti nel quartiere Santuzzi, che si svolgerà per tutta la durata della prima serata.

Potresti approfittare di questo evento per prolungare il tuo soggiorno e visitare alcuni dei luoghi vicini più belli della Sicilia, buon divertimento!

Festa Santa Tecla a Carlentini: foto e immagini