Lagazuoi EXPO Dolomiti apre la stagione invernale con la mostra UNESCO “Buona notte, ghiacciai”

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

“Buona notte, ghiacciai” è la mostra sul progetto Ice Memory, riconosciuto dall’UNESCO, che aprirà la stagione invernale al Lagazuoi EXPO Dolomiti. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché è importante il nostro contributo a tale progetto, anche semplicemente visitando la mostra.

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Lagazuoi EXPO Dolomiti apre la stagione invernale con la mostra UNESCO "Buona notte, ghiacciai"
Credit Guba Zoky Rabko Wikimedia Commons

Al Lagazuoi EXPO Dolomiti la stagione invernale inizia con la mostra sul progetto Ice Memory, svolto in collaborazione con Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e l’Istituto Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR. La mostra, intitolata “Buona notte, ghiacciai”, vede al centro i ricercatori che da quasi 10 anni effettuano i carotaggi negli strati più profondi dei ghiacciai per capire le conseguenze del riscaldamento e del cambiamento climatico. Scopriamone insieme di più.

Lagazuoi EXPO Dolomiti: la mostra UNESCO “Buona notte, ghiacciai” apre la stagione invernale

Lagazuoi EXPO Dolomiti è un centro espositivo unico nel suo genere. Situato nel cuore delle Dolomiti e presso la stazione di arrivo della omonima funivia a 2732 metri di altitudine, questo è il luogo ideale per ammirare l’arte in un cointesto naturale estremo, quello dei ghiacciai.

Dal prossimo 23 dicembre 2023, proprio ai ghiacciai sarà dedicata la mostra di Ice Memory, progetto riconosciuto dall’UNESCO, e intitolata “Buona notte, ghiacciai”. L’esposizione si presenta come un viaggio nel passato più remoto, necessario da affrontare per capire e provare a immaginare come sarà il nostro futuro.

Che cos’è Ice Memory

Lagazuoi
Credit Cristiano Brunow Wikimedia Commons

Il progetto Ice Memory è nato nel 2015 come conseguenza del sempre più minaccioso fenomeno del riscaldamento globale che sta mettendo a dura prova i ghiacciai. Questi rappresentano un enorme e preziosissima banca dati sulla storia del clima, della terra e dell’ambiente, dati che possono essere utilizzati per indagare il presente e il futuro, alla luce di ciò che è avvenuto nel passato, su come affrontare le conseguenze future del cambiamento climatico.

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Ice Memory è condotto da diverse equipe internazionali che, sulle Alpi e in altri punti del pianeta, effettuato dei carotaggi nel ghiaccio da cui raccogliere campioni tramite cui è possibile comprendere come il pianeta reagisce alle varie manifestazioni del cambiamento climatico. Una volta analizzati, i campioni di ghiaccio sono portati in Antartide e stoccati in una sorta di “frigorifero” naturale che funziona come un archivio che potrà essere utilizzato dalle future generazioni di scienziati.

Buona notte, ghiacciai: la mostra al Lagazuoi EXPO Dolomiti

mostra lagazuoi buona notte ghiacciai
Credit MaiDireLollo Wikimedia Commons

La mostra “Buona notte, ghiacciai” si apre con la prima sala in cui sono proiettati alcuni contributi video del fotografo e videomaker Riccardo Selvatico che ha immortalato sul campo le missioni scientifiche di Ice Memory. Scenograficamente di grande impatto, questi video immersivi sono uniti a un breve testo poetico, mentre si possono ascoltare i suoni tipici dei ghiacciai in fase di fusione. Questi sono stati registrati con microfoni speciali nel ghiacciaio Morteratsch, in Svizzera e poi rielaborati dall’artista Ludwig Berger.

La seconda sala è dedicata ai due progetti Ice Memory e Memoria dei Ghiacci. Si tratta di progetti di divulgazione attraverso video e interviste che ci svelano come lavorano i ricercatori di Ice Memory nelle loro missioni sui ghiacciai alpini e alle Svalbard, in Artico. Memoria dei Ghiacci illustra in modo drammatico una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico: il ritiro dei ghiacciai. Le proiezioni mostrano il “prima” e il “dopo” di vari ghiacciai in giro per il mondo. Tramite il sito web e la app Memoria dei Ghiacci tutti possono contribuire al monitoraggio del ritiro dei ghiacciai inviando al team di ricerca le proprie foto.

La terza sala rappresenta il cuore della mostra poiché vi si trova esposta una autentica carota di ghiaccio prelevata durante il progetto Ice Memory. Essa svela al pubblico i suoi segreti custoditi all’interno degli strati. In questa sala si trova anche un approfondimento sulla Marmolada, una delle montagne più famose delle Dolomiti, visibile direttamente dal Lagazuoi, il cui ghiacciaio si è ritirato della metà in soli 25 anni.

Lagazuoi EXPO Dolomiti cosa vedere

Buona notte ghiacciai mostra al Lagazuoi EXPO Dolomiti
Credit Cristiano Brunow Wikimedia Commons

Nel territorio della splendida Cortina d’Ampezzo, dal 2018 la stazione a monte della Funivia Lagazuoi è diventata una vera e propria attrazione grazie alla realizzazione di Lagazuoi EXPO Dolomiti. Si tratta di una straordinaria galleria d’arte e centro espositivo altamente tecnologico situato a quota 2732 metri. Lagazuoi EXPO Dolomiti non è però solo un’attrazione perché esso si pone anche come un centro di idee e laboratorio sulla montagna e sul turismo slow e sostenibile.

La sua attività si esprime attraverso progetti come il Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, un concorso in cui materiali, tecnologie, applicazioni, soluzioni high tech per la montagna sono i protagonisti, e Lagazuoi Photo Award, che mira a sviluppare un punto di vista originale sulla montagna. Lagazuoi EXPO Dolomiti è autosufficiente sul piano energetico e i visitatori trovano sale espositive, ambienti per manifestazioni e meeting e un terrace bar con vista sulle Dolomiti Patrimonio UNESCO.

Buona notte, ghiacciai immagini e foto