Sa Sartiglia, la giostra equestre di Oristano 2026: quando, dove e info

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Mauro Armadi
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Il 15 e il 17 febbraio 2026, ritorna Sa Sartiglia, l’antica giostra equestre del Carnevale di Oristano, più di una semplice corsa di cavalli.

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Autore: Vera Dement / Shutterstock

La Sartiglia è una delle tradizioni più antiche del comune di Oristano. Ogni anno, la città della Sardegna, si vesta di festa e storia, mostrando a migliaia di turisti uno degli eventi equestri più spettacolari che si possano vedere in Italia.

Questa particolare celebrazione affonda le sue radici nei giochi militari dell’undicesimo secolo, che con il tempo si sono evoluti in corse a puro scopo di intrattenimento, perdendo tutta la valenza militare originale.

Sa Sartiglia: tutte le fasi della festa

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Autore: Marco Cuccu / Shutterstock

A metà febbraio, tutti i cittadini e turisti si riuniranno per le vie di Oristano per attendere Su Componidori, il cavaliere protagonista, una figura misteriosa attorno a cui ruota l’intera manifestazione.

La prima fase della Sartiglia è quella della vestizione. Questa cerimonia, che ricorda l’epica vestizione dell’eroe nelle opere di Omero, segna l’inizio della manifestazione. Gli abiti tradizionali vengono cuciti su misura per Su Componidori, caratterizzati da richiami agli abiti tipici spagnoli, da una maschera bianca e da un velo dello stesso colore. Da quel momento in poi, il mitico cavaliere non potrà più toccare il terreno con i piedi.

La seconda fase è forse quella più importante, ovvero la corsa alla stella. Il cavaliere dovrà, al galoppo del suo destriero, cogliere con la sua spada la piccola stella sospesa al centro della pista.

Dopo il suo tentativo, seguiranno Su Segundu e Su Terzu, i due aiutanti, che potranno anche loro provare a prendere la stella. Infine potranno tentare anche gli altri cavalieri a cui il capocorsa darà l’onore.

Lo spettacolo non finisce e si procede con le pariglie. Si tratta di uno spettacolo di acrobazie in cui tre cavalieri affiancati percorrono il tragitto, mentre si cimentano in mirabolanti gesta atletiche a cavallo. Infine, al termine della giornata, Su Componidori potrà ritirarsi e prendere parte alla cerimonia della svestizione, che pone fine alla Sartiglia.

Cose da vedere a Oristano

La Sartiglia è dunque l’occasione perfetta per scoprire una delle città più belle della Sardegna. Oristano, sebbene non sia tra le destinazioni turistiche più importanti della regione, nasconde bellezze che possono lasciarvi stupiti.

Sicuramente è d’obbligo fare una passeggiata per il suo centro storico, dove si svolgerà parte della festa di carnevale. Qui si trova la Piazza Eleonora D’Arborea, una delle figure più importanti nella storia dell’isola, essendo di fatto l’ultima reggente di uno Stato sardo autoctono, prima di essere ceduto a sovrani esterni.

A poca distanza da questa importante figura storica, troverete la Cattedrale di Oristano. Costruita sui resti di una chiesa bizantina, presenta uno stile che testimonia i numerosi interventi di ristrutturazione che hanno creato un mix di influenze tra romanico, gotico, barocco e con anche interventi moderni negli ultimi anni.

Un’altra tappa fondamentale è quella preso il museo situato nel palazzo Parpaglia. L’Antiquarium Arborese racconta i resti dell’antica città di Tharros, ora sito archeologico situato a pochi chilometri da Oristano.

Come arrivare a Oristano

Oristano è una delle principali città della Sardegna, situata sulla sponda occidentale dell’isola. Tuttavia non è dotata di un proprio aeroporto, dunque per raggiungerla sarà necessario arrivare in aereo a Cagliari o Alghero e da lì proseguire in treno. In alternativa esistono numerosi traghetti, ma anche in questo caso sarà possibile arrivare a Cagliari oppure a Porto Torres.

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