Guida Michelin 2025, arrivano le nuove stelle: l’elenco di tutte le assegnazioni in Italia
Tutte le novità e le assegnazioni della nuova edizione della Guida Michelin 2025 che ha assegnato numerose stelle alle eccellenze enogastronomiche italiane tra sorprese, emozioni e conferme.
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Un traguardo storico quello raggiunto dalla Guida Michelin 2025, che spento le sue prime 70 emozionanti candeline tra grandi novità e sorprese. La cerimonia di consegna delle proverbiali stelle avvenuta nella giornata del 5 novembre 2024, ha premiato numerose realtà che si confermano e insinuano nel panorama enogastronomico italiano, portando avanti la propria identità ma anche la grande passione e sperimentazione.
Il teatro Pavarotti di Modena ha ospitato la splendida kermesse, che ha visto l’iscrizione di ben 130 nuovi ristoranti ma altresì tantissime conferme e traguardi raggiunti. Scopriamo insieme tutte le novità e le importantissime assegnazioni.
L’assegnazione delle nuove stelle della Guida Michelin 2025
L’edizione 2025 della Guida Michelin ha portato all’assegnazione di ben 33 nuove stelle, due nuovi bistellati e un ristorante che raggiunge l’importantissimo traguardo delle tre stelle, alternando momenti di grande attesa con altri di immensa emozione sia per i più giovani che per i veterani. Dal Nord al Sud Italia, isole comprese, si sono avvicendate delle realtà con grandi tradizioni alle spalle ma anche la voglia di innovare il proprio repertorio e sorprendere costantemente il gusto di un cliente esigente ma altresì sempre legato al territorio e alle eccellenze regionali, con progetti ad ampio respiro insieme a personalizzazioni coraggiose. Il risultato è stato davvero convincente, per una delle edizioni più belle di sempre.
Il grande successo di Casa Perbellini 12 Apostoli e delle due stelle

Iniziamo dalle notizie più importanti: chef Giancarlo Perbellini di Casa Perbellini 12 Apostoli si è aggiudicato la terza stella Michelin, mettendo davvero tutti d’accordo con la sua cucina tra tradizione e sperimentazione. Ormai da tempo un punto cardine nella splendida città di Verona, rappresenta un mix di innovazione sempre nel rispetto del gusto più tradizionale e degli ingredienti, con la possibilità di prenotare uno chef’s table e degustare le pietanze insieme a coloro che le preparano, per una experience davvero unica.
Tra le novità delle due stelle invece, figurano Villa Elena a Bergamo, curato da Enrico Bartolini e chef Marco Galtarossa, con una cucina molto tecnica, precisa e ricca di novità, con un’identità ben precisa senza paura di osare. Non solo bellezza nei piatti, colori e sapori ma anche nella struttura storica che ospita il ristorante, a due passi dalla Città Alta e immersa tra affreschi, stucchi d’epoca e marmi.
Stessa sorte anche per Campo del Grado a Montalcino, lontano dal caos della città, immerso tra le campagne toscane. Un motivo in più per assaporarne i sapori all’insegna della “vita lenta”, tra eleganza contemporanea e una boccata di novità sulla splendida terrazza panoramica.
I numerosi nuovi ingressi per una stella

Tra gli ingressi che hanno conquistato la proverbiale stella Michelin, ve ne sono molti fortemente conosciuti e che hanno raccolto molti consensi tra l’opinione pubblica. Tra questi figura Cannavacciuolo Le cattedrali d’Asti con chef Gianluca Renzi che mixa perfettamente la tradizione piemontese con una ricca sperimentazione proveniente dalle bontà d’Italia, non dimenticando le sue origini romane.
Dissapore di Andrea Catalano è un’eccellenza del Sud Italia, conquistando la stella e confermandosi tra i luoghi più rinomati a Carovigno, a due passi da Brindisi, dove non ci si può esimere se si è in città. Anche in questo caso il melting pot tra tradizioni del profondo meridione e innovazione è davvero vincente.
La provincia di Siena è ricca di stelle con Contrada di chef Davide Cannella, imperdibile a Castelnuovo Berardenga. Tra gli ingredienti principali del menu figura ovviamente la carne, regina assoluta in Toscana ma non solo. Ce n’è davvero per tutti i gusti, con abbinamenti mai banali e sempre ricchi di fantasia e tradizione. A Chiusdino c’è invece Saporium con l’enorme bravura di chef Ariel Hagen che ha altresì ottenuto anche la stella verde immersi tra i prodotti della nature e delle splendide terre di Relais Borgo Santo Pietro.
In Campania emerge O me o il mare di chef Luigi Tramontano, all’interno di un palazzo del 1695 che unisce alla perfezione le specialità di terra con quelle di mare con menu degustazione nella splendida zona di Gragnano.
Ecco l’elenco:
TRE STELLE: Alba – Piazza Duomo
Brunico – Atelier Moessmer Norbert Niederkofler
Brusaporto – Da Vittorio
Castel di Sangro – Reale
Firenze – Enoteca Pinchiorri
Milano – Enrico Bartolini al Mudec
Modena – Osteria Francescana
Nerano – Quattro Passi
Orta San Giulio – Villa Crespi
Roma – La Pergola
Rubano – Le Calandre
Runate – Dal Pescatore
Senigallia – Uliassi
Verona – Casa Perbellini 12 Apostoli N.
DUE STELLE:
Anacapri – L’Olivo
Bergamo – Villa Elena N
Brusciano – Taverna Estia
Castellammare di Stabia – Piazzetta Milù
Cervere – Antica Corona Reale
Cioccaro – Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini
Colle di Val d’Elsa – Arnolfo
Concesio – Miramonti l’Altro
Cornaredo – D’O
Firenze – Santa Elisabetta
Gargnano – Villa Feltrinelli
Udine – Agli Amici
Imola – San Domenico
Ischia – daní maison
Licata – La Madia
Longiano – Magnolia
Lonigo – La Peca
Lughetto – Antica Osteria Cera
Senigallia – Madonnina del Pescatore
Milano – Verso Capitaneo
Milano – Andrea Aprea
Milano – Seta by Antonio Guida
Montalcino – Campo del Drago N
Montemerano – Caino
Napoli – George Restaurant
Ragusa – Duomo
Roma – Acquolina
Roma – Il Pagliaccio
Roma – Enoteca La Torre
Sarentino – Terra The Magic Place
Serralunga d’Alba – La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti
Taormina – St. George by Heinz Beck
Telese – Krèsios
Tirolo – Castel fine dining
Trieste – Harry’s Piccolo
Venezia – Glam Enrico Bartolini
Viareggio – Il Piccolo Principe
Vico Equense – Torre del Saracino
UNA STELLA NEW ENTRY:
Agnone – Locanda Mammì
Albiate – Grow Restaurant
Asti – Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti
Bagno di Romagna – Ristorante del Lago
Baronissi – Cetaria
Carovigno – Dissapore di Andrea Catalano
Castelnuovo Berardenga – Contrada
Cesenatico – Ancòra
Chiusdino – Saporium
Cornaredo – Olmo
Dolcedo – Equilibrio
Fiesole – Serrae Villa Fiesole
Fiorano Modenese – Alto
Fosdinovo – Locanda de Banchieri
Gragnano – O Me O Il Mare
Lamezia Terme – Abbruzzino Oltre
Milano – Moebius Sperimentale
Milano – Sine by Di Pinto
Modena – Al Gatto Verde
Monza – Il Circolino
Olgiate Olona – Acqua
Pettenasco – Cannavacciuolo by the Lake
Pinzolo – Grual
Ponte San Pietro – Cucina Cereda
Puegnago sul Garda – Casa Leali
Roma – Achilli al Parlamento
Sant’Agata Sui Due Golfi – Don Alfonso 1890
Sirmione – Tancredi
Squille – Marotta
Taormina – Vineria Modì
Venezia – Palais Royal Restaurant
Verona – Iris Ristorante
Vietri sul Mare – Volta del Fluenti by Michele De Blasio