Natale a Napoli: Presepe Cuciniello e tanto altro a San Martino

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La certosa di San Martino conserva i massimi esempi artistici dell’arte presepiale di Napoli, come il Cuciniello e tanto altro. Da non perdere per il vostro Natale a Napoli!

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Natale Napoletano

Echeggia il “te piace ‘o presebbio” dei De Filippo, ogni volta che tra i viaggiatori sbarcati a Napoli, transitano nella via di San Gregorio Armeno e le sue botteghe artigiane. Qui, i figurari ogni anno rinnovano quella magia fatta di personaggi, animati e non, a cui si aggiungono le novità suggerite dai palinsesti di TV, sport, attualità e altro.

Eppure, quest’arte, il presepe napoletano affonda le sue origini in un remoto tempo, tra San Gaetano di Thiene e l’avvento del pastore Benino.

Il santo frate teatino Gaetano, ebbe modo di portarlo nella casa dei napoletani creando un connubio che sarebbe esploso nel 700′, coi Borboni. E in quest’epoca, mentre il Presepe napoletano diventa il sogno di un pastore, si afferma questa arte acclamata ed esposta in tutto il mondo.

Eppure, i nostri viaggiatori nella bella Partenope possono ammirare queste meraviglie dell’ arte presepiale in una location che lascia senza fiato.

Presepe Cuciniello a San Martino

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Uno dei massimi esempi dell’ arte presepiale settecentesca napoletana è il Presepe Cuciniello. Conservato presso la Certosa di San Martino, questa opera porta il nome del suo donatore, artista del teatro e della parola.

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Michele Cuciniello, in occasione dell’ apertura della certosa post unità d’Italia, donò la propria collezione di pastori composta di circa 800 pezzi, per poi allestire l’intero impianto scenografico.

Il complesso presepiale si articola in tre parti, che vanno dall’ annunciazione ai pastori, la taverna e infine la grotta della natività. Il Presepe venne allestito presso le sale del refettorio della Certosa e nostra alcuni elementi del rapporto tra la Napoli borbonica e il Settecento. 

Un primis lo sfondo richiama l’avvento delle scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano con Winclemann, come si evince dai ruderi. Lo stesso rudere testimonia la vittoria di Cristo sul mondo pagano e il peccato.

Il Ricciardi e gli altri presepi alla Certosa

Oltre al meraviglioso Cuciniello, la Certosa di San Martino conversa altri grandi pezzi d’arte presepiale rigorosamente napoletana.

Tra questi, vi è il Presepe Ricciardi e i quasi 1000 pezzi della sua collezione. Una raccolta di figure di pastori unica e realizzata da geni dell’ arte napoletana come Giuseppe Sanmartino, l’autore del Cristo velato di Cappella Sansevero.

Di particolare rilevanza è il corteo degli Orientali, con personaggi di mori che formano il seguito dei re Magi. A questi fanno compagnia l’esotismo animale con pappagalli e scimmie. L’effetto è simbolizzare la rinnovata pace sul Mediterraneo col mondo orientale.

Info utili

La Certosa di San Martino sita nell’ area collinare di Napoli. Il sito è raggiungibile con la linea 1 della metropolitana, Fermata Medaglie d’oro oppure con la Funicolare.

Ticket d’ingresso, intero 6€, ridotto 2€. Lo stabile è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00. E non perdete occasione di visitarne il chiostro, la sala delle carrozze e la sua ricca collezione d’arte!

Per immergersi appieno nel Natale di Napoli non perdete la tappa obbligatoria di San Gregorio Armeno.

Presepe Cuciniello e tanto altro a San Martino: foto e immagini