Scoprire San Gregorio Armeno, tra presepe, arte sacra e folklore

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Sulla strada dei presepi, nel cuore di Napoli, i nostri viaggiatori trovano in San Gregorio Armeno la nobile patrona di Napoli, un posto dove la meraviglia dell’arte incontra il sacro e va nel folklore. 

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Credits by Domenico Papaccio

A San Gregorio Armeno

Napoli e le sue meravigliose perle, nascoste o meno, in vista del Natale tornano a rifulgere agli occhi dei suoi ospiti.

In particolare, il centro storico partenopeo si trasforma in uno scenario in cui le armonie delle festività, si uniscono al calore e alla vivacità della città e della gente.

Per vivere questo incontro così lieto, una passeggiata tra l’affollata San Gregorio Armeno e le botteghe dei figurari, è un appuntamento quasi scontato.

Eppure, per i nostri viaggiatori proprio qui si nasconde un luogo che finisce col farci ammirare le meravigliose bellezze celate, mentre ci parla della città di Napoli.

A San Gregorio Armeno

Proprio a San Gregorio Armeno, i viaggiatori ritrovano una location che narrando del lato sacro di Napoli, ci inoltra nelle sue storie misteriose.

I nostri ospiti troveranno nella strada del presepe un convento ove è racchiuso non solo lo sfarzo del Barocco e del seicentismo napoletano ma la patrona della città. E non stiamo parlando della Sirena Partenope!

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Nato per ospitare le sorelle di San Bibiana, divenne ostello per le esuli d’Oriente che ne trassero il culto per il vescovo armeno Gregorio.

Nella cappella centrale sulla destra dedicata al santo, il visitatore può osservare la reliquia del cranio, custodita in ostensorio d’oro e argento.

In questo edificio, nato dal tempio pagano innalzato a Demetra, trova dimora ultima la tomba di Santa Patrizia.

A prima vista lo stupore sarà dato dalla ricchezza e dall’oro che forma l’altare maggiore il tetto.

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Credits by Domenico Papaccio

In seguito nella meraviglia vi porteranno i cicli di storie affrescate, insieme alle tele di Luca Giordano e de Matteis.

Un mero gioiello d’arte e di storia, come del folklore.

Santa Patrizia, patrona di Napoli

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Credits by Domenico Papaccio

Pensare ad un solo patrono, è pressappoco impossibile per Napoli. Per questo nel cursus dei 53 difensori e protettori, al fianco di San Gennaro, siede la giovine destinata al trono dell’ Impero Romano d’Oriente.

Nipote dell’ imperatore Costantino, rigettò il matrimonio per diventare la sposa di Gesù.

A destra dell’ altare, infatti lo spettatore troverà una nicchia fregiata di stucchi e d’oro, con una corona ubicata al centro, in alto. Di sotto, in veste monacale, appare il corpo disteso della giovane. E in questo luogo, ogni martedì gli spettatori potranno assistere al miracolo della liquefazione del sangue di Santa Patrizia.

Le suore passioniste collocano verso mezzogiorno in mostra le reliquie del sangue che inizia a dissolversi. Un evento che richiama fedeli e curiosi.

Info utili

Il convento e la chiesa di San Gregorio Armeno sitano nell’omonima via dei presepi, nel centro storico di Napoli.

Ingresso gratuito per chiesa, chiostro prevede un ticket d’ingresso. Nessuna prenotazione. Orari ingresso, unicamente di mattina, dalle ore 8.30 alle 13.00. E nel centro storico non perdete le altre meraviglie del centro storico di Napoli come le sue straordinarie chiese!

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