Cappella degli Scrovegni: 5 curiosità sul capolavoro di Giotto
La Cappella degli Scrovegni è il capolavoro di Giotto, il suo più importante ciclo di affreschi mai realizzato. A questo luogo sono legate diverse curiosità, che non tutti conoscono, nonostante si tratti di una tappa obbligata per chiunque visiti la città di Padova o sia un appassionato del maestro di pittura più grande di tutti i tempi.
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Quando si parla di Giotto, il maestro della pittura nel mondo, non si può fare a meno di menzionare il suo capolavoro assoluto: la Cappella degli Scrovegni. Situata nel centro storico della città di Padova, questa è oggi un sito museale dove ammirare la maestria di Giotto e lasciarsi incantare dalla sua opera più famosa.
Alla sua storia e alla sua realizzazione sono legati diversi aneddoti e molte curiosità, che nonostante la fama dell’opera e del suo maestro, in pochi conoscono. La Cappella nacque per volere di Enrico di Scrovegni, il quale nel 1303 volle da un lato onorare l’anima del padre, Reginaldo Scrovegni, e dall’altra dimostrare la sua influenza. La figura di Reginaldo è citata anche da Dante nell’Inferno della Divina Commedia. Fu, infatti, un banchiere corrotto e un usuraio avaro, della peggior specie.
5 curiosità che forse non conosci

La prima curiosità riguarda il colore blu, utilizzato da Giotto per la volta, e che cattura lo sguardo del visitatore portandolo inevitabilmente verso l’alto. Questo è un esempio di blu oltremare naturale, un pigmento che all’epoca della realizzazione della Cappella era assai costoso. Ad incaricare il maestro di affrescare la Cappella fu Enrico di Scrovegni, il quale per dimostrare la sua influenza e il suo sconfinato potere, fece pressioni a Giotto per concluderla il prima possibile. Così, in un tempo record di soli due anni, il maestro portò a termine la sua opera.
In pochi sanno che fu proprio la Cappella degli Scrovegni ad ispirare la Cappella Sistina, e molti altri dipinti successivi. Un’altra curiosità riguarda l’affresco chiamato “L’adorazione dei magi”. Qui si vede raffigurata una cometa, e sembra proprio che si tratti della famosa Cometa di Halley, che Giotto potrebbe aver visto tra il 1301 e il 1302. Infine, quasi nessuno sa che al mondo esistono due Cappelle degli Scrovegni. La prima, e originale, è ovviamente a Padova. La seconda è invece una replica, e si trova nell’Otsuka Museum of Art, in Giappone. Qui, insieme alla Cappella degli Scrovegni si trovano le imitazioni di molti altri capolavori dell’arte italiana.
La Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni fu fatta realizzare tra il 1303 e il 1305, e rappresenta oggi una delle tappe obbligate quando si viene a visitare Padova. Questo capolavoro di Giotto è entrato anche a far parte della lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2021, ed è uno degli affreschi più importanti di tutta la nostra Penisola. Il ciclo di affreschi si espande su tutta la superficie interna della cappella, e racconta la Storia della Salvezza attraverso due percorsi diversi:
- lungo le navate e sull’arco trionfale si trovano le Storie della Vita della Vergine e di Cristo;
- nella porzione inferiore delle pareti maggiori e fino alla controfacciata, si vedono i Vizi e le Virtù e l’imponente Giudizio Universale.
Per visitare la Cappella degli Scrovegni si può venire qui tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00. Il biglietto diurno, dal costo di 15 euro + 1 euro di prevendita, include anche i Musei Civici Eremitani e il Palazzo Zuckermann. Dalla fine di marzo al 1 novembre inoltre, la Cappella si può visitare anche dalle 19.00 alle 22.00.