Incredibile avvistamento in Puglia: le meduse che arrivano dall’India!
La meravigliosa medusa di cristallo arriva dal lontano Oceano Indiano ed è davvero rara da incontrare in Italia: eppure è stata già avvistata in Puglia con i bagni del primo caldo.
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Le temperature sono già molto calde in Italia e in particolar modo al Sud, dove la primavera ha anzitempo lasciato spazio all’estate nel lungo ponte tra fine aprile e inizio maggio. Con la possibilità di qualche giorno di relax, molte persone hanno deciso di recarsi al mare per staccare la spina e perché no, rinfrescarsi con un bel bagno nelle acque più cristalline. Chi ha avuto la fortuna di godere del bel tempo in Puglia, ha fatto i conti con un avvistamento davvero speciale: si tratta della medusa di cristallo della famiglia Aequorea forskalea, molto rara da vedere in Italia, proveniente addirittura dal lontano Oceano Indiano. Scopriamo tutti i dettagli che la riguardano e che comportamento bisogna avere al suo cospetto.
Tutto quello che c’è da sapere sulla medusa di cristallo in Puglia
Il mare è ricco di sorprese e misteri e bisogna sempre essere attenti a ciò che ci circonda. Tra meravigliose specie di pesci, conchiglie e cetacei, sono presenti spesso anche le meduse, per molti viste come una minaccia mentre invece sono sinonimo di acqua pura, senza inquinamento. Con le temperature sempre più alte, spesso si spostano dal loro habitat per far visita a paesi e luoghi lontani. È proprio questo il caso dell’Aequorea forskalea, una particolare medusa chiamata anche “di cristallo” o “trasparente” per la sua cupola incolore, visibile solo grazie a delle venature nere che la completano. Sono tipiche dell’Oceano Indiano ed è molto raro vederle in Italia: eppure ne sono state avvistate tantissime proprio sulla costa della Puglia.
Dai Caraibi all’Italia per un viaggio di sola andata

È inconsueto incontrare la medusa di cristallo in Italia, almeno prima di quest’estate. Si tratta infatti di una specie originaria del lontano Oceano Indiano, presente in particolar modo tra le meraviglie dei Caraibi e che pian piano si sta direzionando anche verso il profondo Mediterraneo. Ha scelto come luogo di sosta per questo 2025 proprio l’Italia e le bellezze della Puglia, avvistata già nei primi giorni di maggio sulle coste della regione. Fa parte infatti delle meraviglie che il mare cela meno conosciute dall’uomo ma che a un primo sguardo regalano grandi emozioni.
La sua calotta infatti, è totalmente trasparente, riconoscibile a occhio nudo soltanto grazie a delle piccole venature verticali in nero presenti sulla parte superiore. Prende lo stesso colore dell’acqua marina e nella maggior parte dei casi comprendono dei sottilissimi tentacoli come dei filamenti, che risultano urticanti. In Puglia erano presenti nella loro forma unicamente fatta con la cupola, quindi non irritanti, preferendo le acque calde e restando maggiormente in superficie per procacciarsi del cibo. Un colpo d’occhio incredibile, come solo la natura sa regalare.
Come comportarsi quando si incontra una medusa di cristallo

Per la maggior parte delle persone, in particolar modo i bambini, le meduse sono un motivo di grande paura e preoccupazione. Non tutti sanno che si tratta di elementi portanti dell’ecosistema marino, che vanno assolutamente tutelate e lasciate in mare. Bisogna soltanto comprendere davanti a quali specie si è, studiando i loro movimenti ed evitando di lasciarsi colpire dai tentacoli. Sono proprio quest’ultimi le parti urticanti delle meduse, creando una fastidiosissima reazione di bruciore e gonfiore.
Anche la medusa di cristallo non fa eccezione: se sprovvista di tentacoli sarà nella sua specie non velenosa, con la possibilità di essere anche toccata, così come vediamo nella foto scattata dalla nostra redazione. Nel caso invece abbia lunghi tentacoli è particolarmente urticante ed è bene evitare il contatto. In caso di sfregamento, è bene rivolgersi al personale di soccorso sulla spiaggia, sciacquare la parte con acqua di mare, rimuovere dei residui se presenti e coprire subito la parte interessata dai raggi solari.