Cambiano ancora le regole sulle Keybox degli affitti brevi: ecco la novità

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L’estate 2025 è sempre più vicina, e i turisti che intendono ricorrere a degli affitti brevi devono essere a conoscenza delle nuove regole ufficiali sulle keybox. Dopo diverse decisioni, ecco qual è il regolamento ufficiale da dover rispettare.

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Keybox affitti brevi
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A fine maggio si è tenuta una sentenza del Tar che ha messo in chiaro le regole sulle keybox in merito agli affitti brevi. Dopo un primo periodo che prevedeva l’abolizione di questi “contenitori porta chiavi”, è stato fatto un dietrofront.

Inizialmente era stata promossa una legislazione che vietasse l’uso delle keybox, e prevedesse l’obbligo “de visu“, ovvero costringere gli affittuari di B&B ad incontrare personalmente il gestore dell’appartamento locato.

Ma cos’è cambiato rispetto all’ultimo divieto? Scopriamolo.

Tornano le keybox sugli affitti brevi: le regole

Keybox in un affitto
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A novembre scorso, nel 2024, il ministero dell’interno aveva imposto la rimozione delle keybox sugli affitti brevi, prediligendo e obbligando il contatto fisico tra gestore e affittuario. Una soluzione che avrebbe provocato delle scomodità e dei disagi a discapito di entrambi i soggetti.

A fine maggio è arrivata la sorpresa inaspettata: il Tar della Regione Lazio abolisce la normativa del ministero dell’interno e riammette l’utilizzo delle cassettefai da te” in cui far trovare agli ospiti dei B&B, le chiavi dell’alloggio.

Nonostante la decisione sia arrivata ufficialmente dal tribunale della Regione Lazio, alcuni Comuni italiani potrebbero applicare delle regole differenti in base ai territori locali. Ne è un esempio Firenze, dove nella città toscana sono stati imposti dei limiti anti overtourism ,proprio come il divieto di utilizzare le keybox.

Dunque è indispensabile verificare sempre le disposizioni comunali, visto che le regole potrebbero cambiare da un territorio all’altro.

Perché c’è stato un dietrofront?

Prenotazione Airbnb
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L’inversione di marcia sul ritorno all’uso delle keybox negli affitti brevi è nata grazie all’iniziativa del Tar Lazio che ha messo in evidenza la mancata attinenza tra “il divieto delle cassette porta chiavi e l’ordine pubblico“.

Di fatto non esistono dati che possano giustificare la precedente proposta di bloccare l’utilizzo delle keybox, inizialmente prevista per una “maggiore sicurezza”.

Anche l’associazione che tutela i property manager delle strutture turistiche, l’Aigab, si è detta favorevole a strumenti informatici che possano supportare – anche da remoto – gli affittuari.

Per i turisti o per chi desidera alloggiare in un affitto breve, le soluzioni per prenotare online e in modo sicuro sono molteplici, e non saranno certamente le keybox ad arrecare dei problemi ai viaggiatori.

L’obbligo di dichiarare in questura gli affittuari

Il ritorno delle keybox sugli affitti brevi è indubbiamente un vantaggio concreto sia per i gestori delle case vacanze e sia per i turisti, che possono organizzare il loro viaggio senza dover incontrarsi fisicamente con il locatore.

Tuttavia, resta l’obbligo – da parte di chi affitta il B&B – di comunicare alla questura i nominativi di chi alloggerà nell’appartamento. La “denuncia” si può inviare telematicamente, collegandosi al portale della Polizia di Stato accedendo al servizio “Alloggiati web“.

La comunicazione deve avvenire entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti qualora la permanenza sia superiore ad un giorno, diversamente – pena una sanzione e l’arresto – entro le 6 ore dall’arrivo in struttura.

Keybox affitti brevi: foto e immagini