Tsunami allerta nel Pacifico, a rischio vacanze tra Hawaii e Sol Levante

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Allerta tsunami diramata da stanotte (ora italiana 1.25) potrebbe mettere a rischio le partenze di centinaia di utenti in dirittura d’arrivo nel Pacifico per soggiornare nell’arcipelago nipponico o ancor più per viversi l’agognato paradiso delle Hawaii. Un pericolo che potrebbe intaccare l’asticella della domanda in queste mete straordinarie.

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Tsunami
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Il pericolo di un maremoto o terremoto sottomarino è dato dalla sua anomalia. La medesima caratteristica che tocca o potrebbe toccare centinaia di migliaia di utenti e vacanzieri nostrani e non. Il terremoto verificato nella penisola russo orientale di Kamchakta si è infatti diramato fino a coinvolgere per intero l’area dell’oceano Pacifico.

Una zona a forte flusso turistico, dagli scali di voli transoceanici fino agli sbarchi per tappe croceristiche, senza dimenticare hotellerie e villaggi turistici. Un apporto che oltre al disastro naturale ed umano, dunque va a smuovere e dilapidare anche l’economia prevalentemente turistica.

Effetto tsunami turistico

Stimare un periodo dell’anno ottimale per il rapporto tra prezzi e clima è arduo ma non impossibile. Fare tappa nella fascia annuale tra ottobre e giugno è ottimale per non farsi prendere dal panico dei prezzi e del meteo. Eppure i rischi di perdite del vostro viaggio da sogno sono tutte reali e concrete.

Le ripercussioni del fenomeno naturale dello tsunami se da un lato distrugge intere aree paradisiache del nostro pianeta, inevitabilmente lascia a bocca asciutta il comparto. Se si conta gli esiti avuti nel Sud Est Asiatico dopo il tragico tsunami che dilaniò tutta l’area costiera delle strutture alberghiere, balneari ed altre del comparto, la ripresa è stata dura.

Non solo per quello che riguarda gli investimenti, ma anche per la ripresa di nuove spinte da parte del turismo in queste aree. Un vero e proprio effetto tsunami. Infatti, se l’accessibilità è diventata sempre meno esclusiva per prezzi ancor più bassi, a farvi da contraltare vi era anche la paura e il timore dei passeggeri e che dunque scoraggiava queste destinazioni.

Giappone, Hawaii e altre

Giappone
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La paura e il pericolo dello tsunami colpisce destinazioni e mete davvero da sogno e da sempre segnate nella vostra agenda di viaggio. Se territori come Colombia e alcune tappe del continente nuovo sul versante latinoamericano stanno riprendendo quota, parabola inversa ha colpito l’arcipelago del Sol Levante. Dopo il terremoto di Fukushima e il disastro nucleare del 2011, il turismo soprattutto esclusive si è alquanto contratto.

L’impatto dello tsunami ha lasciato impronta forte in Giappone, il disastro ha causato una drastica riduzione del turismo, soprattutto nelle aree costiere più vicine alla centrale di Fukushima. Dopo le cancellazioni di massa è arrivato il crollo della domanda.

Un esito vicendevole alle Hawaii. Qui infatti, nonostante non sia stata colpita l’isola statunitense del Pacifico l’impatto è stato indiretto. In primo luogo ad abbandonare la meta delle Hawaii sono stati i vicini giapponesi, comportando una diminuzione dei turisti giapponesi, che da sempre rappresentavano una fetta spessa ed importante del mercato turistico delle Hawaii. A questa ha fatto eco anche quella del vecchio continente, che ha iniziato a preferire la più vicina area balcanica e ancor più la Spagna e l’Italia.

Allerta tsunami: foto e immagini