Galleria Sciarra: il particolare passaggio segreto nel centro di Roma

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Forse non tutti sanno che vicino a una delle principali attrazioni del centro di Roma esiste un passaggio segreto e poco conosciuto che lascia senza fiato per la sua bellezza. Scopriamolo insieme. 

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Galleria Sciarra: storia ed architettura

Vicino a uno dei monumenti simbolo di Roma, la Fontana di Trevi, c’è una sorta di passaggio segreto, poco noto e frequentato, da non perdere assolutamente. Si tratta della Galleria Sciarra, un magnifico passaggio pedonale coperto che da Via Marco Minghetti conduce a Piazza dell’Oratorio. La Galleria Sciarra è un’attrazione privata ma è aperta al pubblico durante gli orari d’ufficio e rappresenta uno dei rari esempi di architettura Liberty della capitale.

Questa passaggio segreto, nonostante si trovi nei pressi della frequentatissima Fontana di Trevi, è poco visitato ed è conosciuto solo dai residenti o dai turisti più curiosi e attenti. La Galleria Sciarra fa parte di un prestigioso complesso architettonico del Banco di Roma, in un’area anticamente occupata dai Porticus Vipsania, una serie di portici fatti edificare dalla sorella di Marco Vipsanio Agrippa.

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Photo by Baloncici – Shutterstock

La Galleria Sciarra nasce a fine Ottocento come cortile interno del palazzo nobiliare Sciarra Colonna di Carbognano uno dei più ricchi e maestosi di Roma, risalente alla fine del Cinquecento. I suoi elementi architettonici sono straordinari: basti pensare che il portone è considerato uno dei più belli della capitale, tanto da essere inserito nelle quattro meraviglie della “Città Eterna”.

La Galleria fu voluta dal principe Maffeo Barberini-Colonna di Sciarra per collegare gli ambienti di sua proprietà e i lavori furono affidati all’architetto Giulio De Angelis che realizzò il cortile in stile liberty,

L’architetto volle progettare un cortile a pianta cruciforme, coperto da una volta in ferro e vetro. Per quanto riguarda la decorazione,  venne affidata al pittore Gabriele Cellini, su progetto dell’intellettuale Giulio Salvatori, volto ad esaltare la figura della donna nel ruolo molteplice di sposa, madre e custode del focolare domestico. L’omaggio era diretto alla madre del principe Maffeo, Carolina Colonna Sciarra.

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Per il turista più attento ai dettagli, non sfuggirà di notare l’acronimo CSS, niente altro che le iniziali del nome della madre, ricamate su uno scudo e visibili nelle zone di ingresso della galleria a fianco dello stemma di famiglia.

Ma tra le decorazioni si trovano anche raffigurazioni della vita borghese dell’epoca, elementi in terracotta che richiamano le antiche arti etrusche, romane e greche.

Curiosità

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Photo by Silga Be – Shutterstock

Una curiosità: alla fine degli anni 70, il palazzo fu soggetto ad una pesante ristrutturazione per motivi di sicurezza: per poter intervenire un maniera perfetta, venne completamente svuotato all’interno per essere ricostruito in cemento armato. Il patrimonio artistico però fu protetto, salvaguardando le decorazioni pittoriche e le strutture in ferro.

Dove si trova

Vicinissima a via del Corso e alla Fontana di Trevi.

Come arrivare

Per chi arriva dalla Stazione Termini:

  • prendere la Metro A in direzione Battistini
  • scendere alla fermata Barberini
  • proseguire con l’autobus fino a Via del Corso
  • scendere alla fermata Corso-Minghetti.

Cosa vedere nei dintorni

Trattandosi di Roma Capitale Eterna c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vista la vicinanza, un passaggio alla Fontana di Trevi è pressochè obbligatorio.

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