Africa da sogno per gli amanti della natura: Uganda, Tanzania e Kenya

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Autore specializzato in Viaggi e Turismo

Non solo Serengeti e Kilimangiaro. Uganda, Tanzania e Kenya sono uno scrigno di bellezze naturali che lasciano a bocca aperta lo spettatore. Grandi migrazioni, cascate di 43 metri, e resti umani di più di un milione di anni fa. L’Africa dei patrimoni dell’umanità che incanta e stupisce.

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Posizionati nella parte orientale sotto il corno d’Africa, Uganda, Tanzania e Kenya sono i tre paesi che si dividono il maestoso Lago Vittoria, il terzo più grande al mondo.

Nonostante l’instabilità politico-sociale che sta colpendo l’area, questa rimane senza dubbio tra le più interessanti dal punto di vista naturalistico per quanto riguarda flora e fauna, tanto che molti dei loro parchi nazionali sono stati dichiarati dall’UNESCO patrimoni dell’umanità.

Inoltre la prossimità dei tre stati fa si che, nonostante alcune differenze interne di clima, in linea di massima si possono trovare gli stessi periodi migliori per visitarli: questi sono da gennaio a febbraio e da giugno ad agosto. Negli altri mesi, quindi i periodi che vanno da marzo a maggio e da settembre a novembre, le piogge copiose rendono impraticabili piste e strade, pertanto ne è sconsigliata la visita se il motivo di quest’ultima sono proprio i safari.

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Passaporti e timbro
Photo by jackmac34 – Pixabay

In tutti e tre gli stati si richiede il passaporto in corso di validità per l’ingresso nel paese; solo il Kenya richiede anche un’autorizzazione (eTA) da compilare prima del proprio viaggio sul sito ufficiale etakenya.go.de.

Per quanto riguarda la salute, l’unico obbligo vaccinale presente è quello contro la febbre gialla, da effettuare almeno 10 giorni prima della partenza. Si consiglia comunque di consultare il proprio medico di fiducia per una valutazione dei rischi basati sulla salute personale.

Da ultimo, ma non meno importante, a causa delle fragili condizioni politico-sociali di questi paesi è opportuno verificare costantemente, prima della partenza, la loro sicurezza interna sul sito ufficiale del Ministero “Viaggiare Sicuri”.

I più importanti parchi nazionali da visitare

Anche se l’Uganda risulta ad oggi meno competitiva rispetto Kenya e Tanzania nel turismo safari a causa della sua situazione interna in fatto di sicurezza, nel suo territorio sono invece presenti molti parchi nazionali(ben 10!) e vari siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Inoltre il paese si caratterizza per essere il migliore per l’osservazione dei gorilla selvatici, in pericolo di estinzione.

Ma anche la Tanzania può vantare un incredibile numero di siti patrimonio dell’umanità, almeno sette!

  • Parco nazionale Regina Elisabetta e Parco Nazionale di Kibale (Uganda), le maggiori strutture ricettive dell’Uganda
  • Parco nazionale dei Monti Rwenzori (Uganda), al cui interno è presente il Monte Stanley, terza montagna più alta dell’Africa e patrimonio dell’umanità.
  • Parco nazionale dei gorilla di Mgahinga e Parco nazionale impenetrabile di Bwindi (Uganda), i due parchi da cui poter ammirare i gorilla.
  • Parco nazionale di Masai Mara (Kenya), il più famoso grazie alla presenza massiccia dei grandi felini e confinante, senza recinzione, con il parco nazionale del Serengeti della Tanzania. Particolarità che fa si che gli animali si spostino tra l’uno e l’altro senza problema.
  • Parco nazionale di Amboseli (Kenya), tra i migliori parchi dove poter avvistare i grandi mammiferi.
  • Parco nazionale di Tsavo Est (Kenya), in assoluto il più grande del paese.
  • Parco nazionale del Kilimangiaro (Tanzania), parco patrimonio dell’umanità che prende il nome dalla famosissima montagna omonima.
  • Parco nazionale del Serengeti (Tanzania), famoso per ospitare tutti i “Big 5”, cioè l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte nero e il bufalo. Riuscire ad ammirare la Grande Migrazione compiuta dagli animali presenti sul territorio è un’emozione unica.
  • Area di conservazione di Ngoro Ngoro (Tanzania), confinante con il Parco del Serengeti a est, è anch’esso Patrimonio dell’Umanità. Intorno al cratere del vulcano che da il nome all’area, Ngoro Ngoro per l’appunto, vive la popolazione dei Masai. Mentre le Gole dell’Olduvai, conosciute come “la culla dell’umanità”, custodiscono resti di uomini primitivi risalenti a ben 1.75 milioni di anni fa.

Africa da sogno per gli amanti della natura: immagini e foto

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