Santuario di Montevergine Presepi

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Santuario di Montevergine Storia

La storia del Santuario di Montevergine viene attribuita a Guglielmo da Vercelli un monaco eremita vissuto tra il secolo XI e il secolo XII.

Guglielmo Vercelli iniziò una fase di pellegrinaggi in tutta Italia ma, poi, prese alla lettera le parole di Giovanni da Matera il quale gli consigliò di operare per il servizio divino in una sede stabile preferibilmente nell’Italia Occidentale.

Fu così che dopo una lunga riflessione spirituale Guglielmo Vercelli comprende la nuova strada da seguire, ossia quella di ritirarsi in solitudine e dedicarsi alla meditazione e lo fece in Irpinia su di un monte (Partenio) ad oltre 1000 metri di altezza.


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Nel 1952 iniziarono il lavori di costruzione della cattedrale ad opera dell’architetto Florestano di Fausto che la progettò in uno stile romantico e e si compone di tre navate, una centrale e due laterali divise per mezzo di cinque archi su entrambi i lati: sul fondo delle due navate laterali sono presenti due matronei sui quali è posto l’organo.

La cattedrale  venne aperta al culto nel giorno dell’ascensione del 1961.
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Presepi di Montevergine

Attualmente il Santuario di Montevergine ospita, in modo perenne, una varietà di presepi artistici appartenenti sia a tutte le regioni d’Italia nonchè presepi riproduzione di altre nazioni.

La mostra dei presepi si compone di nove sale:

Nella prima sala c’è un presepe che riproduce la vita di Gesù, nella seconda c’è un presepe romano del Primo Ottocento, nella terza sala sono riprodotti il presepe riproduzione de la Notte di Greccio, un presepe abruzzese e un presepe pugliese quello di Alberobello.

Nella quarta sala c’è un presepe che raffigura un paesaggio siciliano con i ruderi del tempio greco, il Golfo di Taormina ed un altro presepe calabrese, nella quinta sala c’è raffigurato il presepe di una vigilia di Natale in una famiglia dell’Ottocento e un mirabile presepe con effetti di luce.


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Nella sesta sala c’è un presepe veneziano del secolo XVIII, nella settima sala sono presenti esempi di presepi di varie nazioni tra cui l’Argentina, il Perù, il Portogallo, la Danimarca e Andalusia.

Nella sala ottava c’è il presepe esquimese, quello vietnamita ed infine una riproduzione di quello giapponese mentre nella nona sala un presepe palestinese.

Nelle nove sale sono riprodotti i presepi più grandi e più importanti e a questi i aggiungono altri centinaia di piccoli presepi che arricchiscono di fascino questa mostra, certamente unica nel suo genere.

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Santuario di Montevergine informazioni

Nel Santuario oltre ai presepi potrete visitare il museo, l’Abazia e la biblioteca relisgiosa nonchè potrete ammirare il dipinto della Madonna seduta sul trono che tiene Gesù in braccio amorevolmente.

In effetti il Santuario di Montevergine è composto da tre aree; nella prima area si possono ammirare i dipinti, nella seconda area si possono ammirare i parametri sacri mentre nella terza area si possono ammirare i reperti marmorei.

La cosa più affascinante ed emozionante da vedere è l’impronta della Madonna.

Come arrivare al Santuario di Montevergine consigli e indicazioni stradali

Il Santuario di Montevergine dall’aeroporto di Napoli-Capodichino 51 km e ci sono varie opzione per raggiungerlo come:

  • Chi viaggia in treno può raggiungere Avellino con la ferrovia dello Stato, proseguire con la Filovia fino a Mercogliano; prendere quindi la Funicolare per Montevergine.
  • In auto: prendere l’autostrada Napoli-Bari, uscire ad Avellino Ovest, immettersi sulla Nazionale per Montevergine; a Ospedaletto d’Alpinolo imboccare la strada statale per Montevergine.
  • Chi viaggia con i mezzi pubblici può servirsi delle autolinee della Regione Campania (ditta Marozzi) in partenza da Napoli, piazza Garibaldi.

Galleria foto Santuario di Montevergine