Non è la fioritura dei ciliegi: c’è un altro momento magico per vedere il Giappone
Quando gli aceri giapponesi passano dal verde al rosso, templi, montagne e giardini cambiano volto. É il momento del Momijigari, una tradizione nata più di mille anni fa.
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In Giappone osservare il mutare delle stagioni è una consuetudine profondamente radicata nella cultura. Se in primavera si celebra l’hanami e la fioritura dei ciliegi, in autunno arriva il Momijigari, l’usanza di raggiungere parchi, montagne e giardini per contemplare le foglie che cambiano colore. Protagonisti sono soprattutto gli aceri giapponesi, che tra ottobre e novembre assumono tonalità rosse e arancioni, insieme ai ginkgo, riconoscibili per il caratteristico giallo intenso.
Il termine momijigari unisce “momiji”, parola associata alle foglie d’acero e ai colori autunnali, e “gari”, cioè “caccia“. Non si tratta però di raccogliere le foglie: la “caccia” consiste nel cercare i luoghi dove il foliage è più evidente e fermarsi ad ammirarlo. Il rito non avviene contemporaneamente in tutto il Paese perché dipende dalle latitudini. La colorazione delle foglie parte dalle aree più fredde del nord e dalle quote elevate per avanzare gradualmente verso le regioni centrali e meridionali.
Dove vedere il Momijigari: dai templi di Kyoto al Monte Fuji

La grande estensione del Giappone permette di seguire il foliage attraverso regioni molto diverse. Montagne e zone settentrionali cambiano colore per prime, mentre nelle città e nelle aree più meridionali lo spettacolo arriva successivamente. Tra templi, laghi, montagne e giardini storici, alcuni luoghi sono diventati particolarmente legati alla tradizione del Momijigari:
- Kyoto: l’antica capitale è una delle destinazioni simbolo dell’autunno giapponese. I colori degli aceri circondano templi e giardini storici e tra i luoghi più conosciuti figura il Kiyomizu-dera, dove vengono organizzate anche aperture serali.
- Nikko: a poche ore da Tokyo, unisce il foliage delle montagne a templi e santuari dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nei dintorni si trovano il lago Chuzenji e le cascate Kegon, inseriti in un territorio caratterizzato da grandi boschi.
- Tokyo: il Momijigari si può vivere anche senza lasciare la capitale. Il giardino Rikugien è uno dei luoghi più conosciuti per gli aceri, mentre il viale di ginkgo di Meiji Jingu Gaien assume una colorazione dorata.
- Lago Kawaguchiko: ai piedi del Monte Fuji, permette di osservare il foliage con la montagna sullo sfondo. La zona è conosciuta soprattutto per gli aceri che crescono lungo le rive e per i punti panoramici affacciati sul lago.
- Miyajima: l’isola vicino Hiroshima, famosa per il santuario di Itsukushima, è un’altra destinazione tradizionale per il foliage. Momijidani, il “parco della valle degli aceri“, concentra numerosi alberi intorno ai sentieri che conducono verso il Monte Misen.
- Pianura di Oze: è una delle destinazioni naturalistiche dove osservare i colori autunnali lontano dalle grandi città. Sentieri e passerelle attraversano vaste zone umide dove la vegetazione assume tonalità dorate e rossastre.
Momijigari, la tradizione giapponese nata più di mille anni fa

Le origini del Momijigari vengono fatte risalire al periodo Heian (794-1185), quando la contemplazione dei colori autunnali era una pratica riservata all’aristocrazia della corte imperiale di Kyoto. I nobili lasciavano la città e si ritiravano tra le montagne e i boschi, dove passeggiavano tra gli alberi e componevano poesie e musiche ispirate al paesaggio. Tracce di questa consuetudine compaiono anche nella letteratura classica giapponese, dal Kokin Wakashu al celebre Genji Monogatari.
Con il passare dei secoli il Momijigari uscì dagli ambienti aristocratici e si diffuse tra il resto della popolazione, diventando particolarmente popolare durante il periodo Edo (1603-1868). La contemplazione delle foglie divenne così un rituale collettivo, simile per alcuni aspetti all’hanami primaverile. Ancora oggi i giapponesi organizzano escursioni, passeggiate e brevi viaggi seguendo l’avanzamento del koyo, il cambiamento di colore delle foglie.