Incredibile ma vero: in questo aeroporto non puoi guardare fuori dal finestrino
In aereo c’è chi sceglie sempre il posto accanto al finestrino per ammirare il panorama dall’alto. Ma esiste un aeroporto dove questa esperienza è proibita: durante decollo e atterraggio le tendine devono restare abbassate per un motivo molto particolare.
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In genere, durante le fasi di decollo e atterraggio, gli assistenti di volo invitano i passeggeri ad alzare le tendine dei finestrini. É una procedura adottata da molte compagnie aeree perché permette all’equipaggio di valutare rapidamente eventuali situazioni di emergenza e consente agli occhi dei passeggeri di adattarsi meglio alla luce esterna in caso di evacuazione.
Chi vola verso la Corea del Sud, però, potrebbe rimanere sorpreso. All’arrivo o alla partenza dall’Aeroporto Internazionale di Busan-Gimhae, infatti, si sente un annuncio completamente diverso: i finestrini devono restare chiusi fino al termine delle operazioni di decollo o atterraggio. Una richiesta insolita che incuriosisce molti viaggiatori, ma che ha motivazioni ben precise.
Perché a Busan-Gimhae è vietato guardare fuori dal finestrino

L’Aeroporto Internazionale di Busan-Gimhae non è soltanto uno scalo civile. La struttura è infatti condivisa con una base dell’aeronautica militare sudcoreana e ospita infrastrutture considerate sensibili dal punto di vista della sicurezza nazionale. Per questo motivo, durante alcune fasi del volo, ai passeggeri viene chiesto di abbassare le tendine dei finestrini per impedire di vedere, fotografare o filmare piste, velivoli militari e installazioni riservate. Anche il sito ufficiale dell’aeroporto vieta espressamente fotografie e riprese delle aree operative e militari.
La regola può sembrare in contrasto con le normali procedure di sicurezza dell’aviazione civile, ma rappresenta un’eccezione legata alla particolare natura dello scalo. Busan-Gimhae, inaugurato nel 1976, è uno dei principali aeroporti della Corea del Sud e nel 2024 ha superato i 15,7 milioni di passeggeri. Proprio perché opera insieme a una base militare, alcune misure di sicurezza sono più restrittive rispetto a quelle adottate nella maggior parte degli aeroporti internazionali. Situazioni simili esistono anche in altri aeroporti a uso misto presenti in Asia, dove le autorità limitano fotografie e video per proteggere informazioni considerate strategiche.
Altre regole curiose negli aeroporti del mondo

E infatti quella dell’aereoporto internazionale di Busan-Gimhae non è l’unica norma insolita che può sorprendere i viaggiatori. In diversi aeroporti del mondo esistono regole particolari, spesso introdotte per ragioni di sicurezza, ambientali o operative legate al contesto locale, che difficilmente ci si aspetterebbe prima di partire.
- Aeroporto di Gibilterra: la pista attraversa una strada cittadina e il traffico automobilistico viene fermato ogni volta che un aereo decolla o atterra.
- Aeroporto di Paro (Bhutan): solo una ventina di piloti al mondo, dopo un addestramento specifico, sono autorizzati ad atterrarvi eseguendo virate manuali strette tra le vette himalayane alte fino a 5.480 metri.
- Aeroporto di Changi (Singapore): è vietato introdurre o utilizzare durian, il celebre frutto asiatico dall’odore molto intenso, in alcune aree e sui mezzi di trasporto collegati all’aeroporto per evitare disagi ai passeggeri.
- Aeroporto di Barra (Scozia): gli aerei atterrano direttamente sulla spiaggia e gli orari dei voli dipendono dalle maree.
- Aeroporto di Denver (Stati Uniti): è celebre a livello mondiale per la sua atmosfera misteriosa. Ritardi record, costi esorbitanti durante la costruzione e i murales apocalittici e inquietanti dell’artista Leo Tanguma hanno dato vita a cospirazioni su bunker per l’élite mondiale e sulla presunta presenza del “Nuovo Ordine Mondiale”.